La Svizzera chiederà il rimborso delle spese sanitarie sostenute per i tre ragazzi italiani ricoverati nell’ospedale di Sion, dopo essere rimasti feriti nel rogo di Capodanno al bar “Le Constellation” di Crans-Montana.
È quanto si apprende da fonti informate, dopo l’incontro di oggi tra l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, e il presidente del Canton Vallese. Mathias Reynard. Il presidente del Canton Vallese non potrebbe provvedere alle spese per ragioni normative.
La richiesta svizzera ha sconcertato la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che l’ha definita “ignobile” e ha dichiarato, tramite i suoi social, di volerla respingere: “Apprendo da notizie di stampa che le autorità svizzere hanno intenzione di chiedere all’Italia il pagamento delle esose spese mediche che l’ospedale di Sion avrebbe sostenuto per i ricoveri, anche di poche ore, di alcuni ragazzi rimasti feriti nell’incendio di Crans-Montana.
Se questa ignobile richiesta dovesse essere formalizzata, annuncio fin da ora che l’Italia la respingerà al mittente e che non le darà alcun seguito. Confido nel senso di responsabilità delle autorità svizzere e mi auguro che la notizia si riveli del tutto infondata”.
Le tensioni tra Italia e Svizzera
Non è la prima volta che tra Italia e Svizzera si sono create tensioni a causa della vicenda. La Svizzera, ad esempio, aveva negato alla procura di Roma la possibilità di istituire una squadra investigativa comune per fare luce sulla strage, ribadendo che la competenza era della magistratura del Canton Vallese.
La Confederazione elvetica aveva inoltre deciso di annullare parte degli eventi previsti a Milano e Cortina, dopo che l’Italia aveva criticato le autorità elvetiche per le carenze dei controlli sulla sicurezza de Le Constellation.
Infine l’Italia aveva richiamato a Roma l’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, dopo la scarcerazione su cauzione di Jaques Moretti, proprietario del bar.
La vicenda
Quarantuno ragazzi, di cui sei italiani, sono morti nella notte di Capodanno, durante un incendio nel locale “Le Constellation” di Crans-Montana, in Svizzera. Le fiamme sarebbero state innescate dalle candele pirotecniche applicate alle bottiglie di champagne, che entrate a contatto con il soffitto rivestito in schiuma altamente infiammabile, hanno acceso il rogo.
Sono tredici gli indagati dalla procura del Cantone Vallese per la tragedia. Fra questi vi sono il sindaco della città e i coniugi Moretti, proprietari del bar.
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