Un cittadino moldavo di 44 anni è stato condannato in primo grado dal tribunale di Ferrara per «lesioni personali aggravate» ai danni della moglie, anche lei moldava. Ora dovrà scontare sei mesi di carcere. È la sentenza su quanto accaduto il 3 dicembre 2024, quando l’uomo – indispettito dal carattere della donna, definita «troppo taciturna» e «poco comunicativa» – è passato dalle lamentele ai fatti. Uno schiaffo in pieno volto e una prognosi di dieci giorni per guarire dalle lesioni. Lo riporta il Corriere della Sera.
C’è poi un secondo aspetto, sul quale però il giudice non ha potuto pronunciarsi a causa della mancata querela da parte della vittima, ossia le presunte minacce di morte rivolte alla donna. Il tribunale non ha potuto fare altro, per legge, che dichiarare il non luogo a procedere. Rimane però la condanna per «lesioni personali aggravate» che, oltre all’arresto, seguirà il pagamento delle spese processuali e il risarcimento danni in favore della consorte. Quest’ultima assistita dall’avvocata Valentina Bordonaro.
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