giovedì 13 Agosto 2026
von der leyen promete nombrar un comisario de defensa

L’importanza della Giordania per l’Unione Europea

Ursula von der Leyen riconosce il ruolo centrale della Giordania come “pilastro della stabilità regionale” in Medio Oriente, sottolineando il valore del partenariato con l’Europa e la trasformazione degli impegni comuni in azioni concrete

Di Davide Cannata
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Nel suo messaggio da Bruxelles, la presidente della  Ursula  definisce la Giordania “un partner di lunga data dell’Europa in Medio Oriente e un pilastro della regionale”. Le sue parole mettono in evidenza il ruolo strategico del regno hashemita in un’area segnata da e ricorrenti.

Un partenariato di lunga data

Nel comunicato si ricorda come il legame tra e Giordania affondi le radici in una collaborazione duratura, costruita nel tempo attraverso impegni politici e cooperazione sul terreno. Tale rapporto, definito da von der Leyen come quello con un **“partner di lunga data”*, viene presentato come un elemento essenziale dell’architettura di e dialogo nel Medio Oriente.

Dalle parole alle azioni concrete

Von der Leyen sottolinea che, “insieme, stiamo trasformando gli impegni in azioni concrete”, indicando la volontà dell’Unione europea di passare da dichiarazioni di principio a iniziative tangibili. L’accento posto sulle azioni concrete suggerisce programmi e progetti comuni volti a sostenere la stabilità, la capacità di risposta alle crisi e lo sviluppo nel Paese e nella regione.

Stabilità, resilienza e prosperità condivisa

L’obiettivo dichiarato dalla presidente è quello di garantire “stabilità, resilienza e prosperità condivisa”, parole chiave che definiscono l’orizzonte politico della cooperazione -Giordania. In questo quadro, la Giordania viene presentata non solo come attore stabile, ma anche come partner con cui costruire una prospettiva di prosperità comune tra le due sponde del Mediterraneo, in occasione del primo Ue-Giordania ad Amman.

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata