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sabato 18 Aprile, 2026
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Zelensky nel Golfo. Press service via AFP.

L’Ucraina stringe alleanze nel Golfo. Ma il rapporto con gli Usa si complica

Il nuovo fronte bellico ha avvicinato Arabia, Emirati e Qatar a Kiev. Tensioni con Washington sul Donbass

Da Sergio Di Laccio
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I conflitti in Ucraina e Medio Oriente si stanno intrecciando in modo sempre più evidente, ridefinendo alleanze e priorità strategiche. Spinta anche dall’attacco americano e israeliano all’Iran, Kiev sta ampliando le proprie relazioni oltre il perimetro occidentale, cercando nuovi partner e nuove opportunità di cooperazione.
Anche la Russia ha però potuto approfittare del nuovo fronte, in particolare del caos nello Stretto di Hormuz e del rialzo del petrolio, per rafforzare la propria posizione stringendo i rapporti energetici con l’India.

I legami col Golfo

La recente visita di Volodymyr Zelensky in Qatar ha portato alla firma di “una cooperazione decennale nel settore della difesa, nonché la creazione di linee di produzione congiunte”. Un’intesa che si aggiunge a quelle già raggiunte con l’Arabia Saudita e a un accordo in preparazione con gli Emirati Arabi Uniti.
Forte della propria esperienza nella guerra tecnologica e nell’uso dei droni, l’Ucraina si avvicina così alle monarchie sunnite del Golfo e rafforza indirettamente anche i legami con Israele. L’ennesima linea di faglia con la Russia, che continua invece a sostenere Teheran, soprattutto sul piano dell’intelligence.

Il fronte interno

I risultati positivi sul fronte diplomatico e commerciale non possono certo far dimenticare a Zelensky le difficoltà di un conflitto lungo ormai oltre quattro anni. Nel fine settimana, nuovi attacchi russi hanno colpito duramente diverse città ucraine. A Odessa tre persone sono morte nel centro cittadino, mentre almeno undici sono rimaste ferite. Colpiti anche un ospedale infantile e altre strutture civili. Altre vittime si registrano a Kramatorsk, nel Donbass, e a Mykolaiv, dove è stata uccisa una ragazza di 13 anni.

Le frizioni con gli Usa

A complicare il quadro per l’Ucraina si aggiungono le tensioni con Washington. Il segretario di Stato Marco Rubio ha risposto con irritazione alle critiche dell’alta rappresentante Ue Kaja Kallas: “Stiamo facendo del nostro meglio per porre fine alla guerra. Se pensate di poter fare di meglio, fate pure. Noi ci faremo da parte”.
Altrettanto tagliente la replica a Zelensky, che aveva dichiarato che gli Usa avrebbero garantito la sicurezza ucraina solo in caso di ritiro dal Donbass: “È una bugia”.

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