Marina Berlusconi non scende in campo, ma usa il linguaggio di una leader. In una lettera affidata a Dagospia, la presidente di Fininvest rompe il silenzio e replica a un articolo del Fatto Quotidiano firmato da Pino Corrias.
”Dal Fatto misoginia e body shaming”
Senza giri di parole, Marina Berlusconi accusa il quotidiano di Marco Travaglio: ”Dietro le tante fantasie scritte su di me si nascondono i peggiori tratti di un disprezzo per il genere femminile che definirei cavernicolo”. Rispedisce così al mittente le ironie sui suoi presunti testi scritti dagli autori di “Ciao Darwin” o sull’uso di un “coach” per migliorare la voce, accusando Corrias di body shaming e misoginia. ”Non so se Corrias abbia una moglie o una sorella, ma esprimo loro solidarietà, vivere con un uomo prigioniero di idee tanto patriarcali deve essere un faticoso esercizio di resistenza” ha aggiunto Marina.
”Gli attacchi di Travaglio? Medaglie sulla giacca”
Nonostante la smentita sulla “discesa in campo“, definita un’idea fantasiosa, Marina Berlusconi si leva ogni sassolino dalla scarpa: ”Gli attacchi del Fatto Quotidiano per me sono medaglie al valore che mi appunto con grande soddisfazione sulla giacca”. Per lei, il giornale non ha mai trovato una ragion d’essere al di fuori dell’ossessione antiberlusconiana. ”Poverini, deve essere davvero frustrante”, chiude la primogenita di Silvio.
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