domenica 30 Agosto 2026

”Media in ginocchio davanti a Trump”. L’allarme del New York Times

Per l'editore A.G. Sulzberger i media americani sarebbero piegati ai voleri del tycoon per paura o interessi economici. Mentre aumentano le censure e lo scontro sui social contro l'opposizione

Di Silvia Forconi
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La di stampa negli Stati Uniti è ai minimi. A lanciare l’allarme è A.G. Sulzberger, editore del , che a Yale ha accusato i americani di essersi letteralmente piegati a Donald per tutelare i propri interessi economici.

Sulzberger accusa molti giornali di essersi arresi al volere della Casa Bianca per paura o per interesse. Alcuni hanno i commenti critici (anche in che avrebbero potuto vincere) come ha fatto il Washington Post di Jeff Bezos, optando per un linguaggio più gradito al tycoon. Altri hanno iniziato a usare le parole preferite dal , arrivando a chiamare il “Golfo del Messico” con il nome di “Golfo d’America. Secondo l’editore, questo comportamento finisce solo per dare più forza a Trump. Intanto la sfida si è spostata nei tribunali, tra cause miliardarie, come quella fatta da Trump al Times, accusato di ”essere il megafono del Partito Democratico”.

La sui social

Mentre molti editori cedono, Trump è solito a servirsi dei sui social network e dell’ per colpire gli avversari.  L’ultimo fotomontaggio pubblicato dal Presidente mostra i suoi storici oppositori, tra cui Barack Obama, vestiti con la divisa arancione dei carcerati.

Davanti a questa situazione, A.G. Sulzberger ha voluto spiegare al mondo che arrenderci alle pressioni, ”serve soltanto a incoraggiare l’amministrazione a continuare ad attaccare ”. Per questo motivo ha lodato quei pochi giornali che hanno resistito e ha concluso ricordando a tutti che il coraggio viene prima di tutto e che ”senza clienti coraggiosi, anche i migliori avvocati non possono difendere i diritti di una stampa libera e indipendente”.

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