La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni partecipa ai funerali del piccolo Domenico presso la Cattedrale di Nola. Il bambino si è spento il 21 febbraio, a due anni e mezzo, perché il cuore destinato al suo trapianto è stato danneggiato dal ghiaccio secco durante il trasferimento dall’ospedale di Bolzano al Monaldi di Napoli.
Nella piazza compare un lungo striscione: “Tutto questo non ha alcun senso, che nulla resti impunito. Il tuo ricordo in eterno mai sbiadito. Giustizia per Domenico”. È l’appello condiviso anche dalla madre Patrizia, che però sottolinea: “Devono pagare solo quelli che hanno sbagliato, non tutti i medici del Monaldi”.
La celebrazione, iniziata alle 15.00, vede la premier in prima fila insieme al Presidente della Regione Campania Roberto Fico e al Presidente del Consiglio Regionale Massimiliano Manfredi. Presente anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il prefetto Michele di Bari. Non manca all’appello il cardinale Mimmo Battaglia, che ha accompagnato il bambino fino all’ultimo respiro, e il vescovo Francesco Marino che ha officiato il funerale.
“La caccia ai colpevoli, per un momento appaga, ma non può mai ripagare una perdita così grande” – la sua riflessione. Coglie l’occasione per affrontare il tema della donazione degli organi, che definisce come “un gesto di grande amore e generosità”. Infine, l’appello: “Non permettiamo agli errori umani, che pur ci sono stati, di spezzare quell’alleanza fiduciaria tra medico e paziente”.
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