lunedì 15 Giugno 2026
Giorgia Meloni in Aula. ANSA_Fabio Frustaci

Meloni attacca i deputati di Vannacci: «Siete funzionali alla sinistra»

La presidente del Consiglio risponde duramente a Emanuele Pozzolo: «Non mi si parli di vera destra. Per sei volte avete votato contro la fiducia». L'intervento segna il cambio di strategia dei partiti di maggioranza

Da Giustino Marai
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Dopo mesi di ambiguità, Giorgia contrattacca e accusa i deputati di Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale Roberto Vannacci, di essere «funzionali alla sinistra».
Le parole nette della presidente del Consiglio segnano il passaggio alla strategia più aggressiva a punto nei giorni scorsi: i partiti di vogliono convincere l’elettorato conservatore che un voto al generale non rafforzerebbe un nuovo di , ma sottrarrebbe consensi alla coalizione e potrebbe comprometterne la vittoria alle prossime politiche.

Meloni: «Funzionali alla sinistra»

La presidente del Consiglio ha risposto in Aula al deputato di Futuro Nazionale Emanuele Pozzolo, rivendicando la coerenza dell’azione di governo con il programma elettorale del centrodestra: «Quello che stiamo facendo noi a tutela dell’interesse nazionale è quello che c’era scritto nel nostro programma. Un programma per realizzare il quale voi e altri siete stati eletti nelle file del centrodestra. Ciononostante», ha proseguito Meloni, «per sei volte avete votato contro la a questo governo, insieme a , Conte, Renzi e compagnia. Votare contro la fiducia al governo significa votare per mandare a casa quel governo».
Poi l’affondo: «Io penso che fare quello che serve alla sinistra non è mai difendere l’interesse nazionale, quindi di grazia non mi si parli di vera destra, perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra».

La nuova strategia

L’intervento della premier conferma il cambio di linea maturato nelle ultime settimane. Dopo l’uscita di Vannacci dalla Lega, Fratelli d’Italia aveva preferito ignorarne le provocazioni, temendo che uno diretto potesse regalargli ulteriore visibilità e alimentarne il consenso. I sondaggi, però, sembrano mostrare che molti elettori considerano Futuro Nazionale una forza compatibile con il centrodestra e immaginano che, dopo le elezioni, possa comunque allearsi con Meloni.
La nuova strategia punta a cancellare questa ambiguità. Il messaggio è che votare Vannacci significa disperdere consensi, indebolire la coalizione e aumentare le possibilità di vittoria del centrosinistra.

Il fronte comune

Dentro Fratelli d’Italia si considera la cultura politica del generale difficilmente conciliabile con quella della classe dirigente cresciuta tra Alleanza Nazionale e il partito di Meloni. A pesare sono soprattutto le posizioni sulla Russia e sulla politica estera, lontane dalla postura atlantista mantenuta dal governo.
Anche in Forza Italia molti esponenti di spicco escludono le possibilità di un’intesa. Sia Marina Berlusconi che hanno dichiarato che c’è un’incompatibilità valoriale tra il partito che fu di Silvio Berlusconi e quello del generale.
Per la Lega, più che una questione di valori, è una questione di calcolo elettorale: il partito Salvini è oggi quello più esposto alla fuga di elettori e parlamentari verso il nuovo movimento.
L’attacco di Meloni rende ora esplicita questa chiusura: un messaggio a Vannacci, ai parlamentari passati a Futuro Nazionale, ma soprattutto agli elettori.

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