La bambina di 11 anni che qualche giorno fa era rimasta incastrata nel bocchettone della piscina di uno stabilimento balneare a Sestri Levante è deceduta il 17 luglio. Lo ha confermato l’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove era ricoverata a seguito del drammatico incidente. I genitori della piccola hanno acconsentito alla donazione degli organi.
La piccola lo scorso 15 luglio stava facendo il bagno nella piscina, quando i suoi capelli si sono incastrati nel bocchettone che si trova sott’acqua. A nulla sono serviti i soccorsi immediati, con il 118 prontamente intervenuto insieme alla Croce verde di Sestri Levante e la Croce Rossa di Riva Trigoso, alla Capitaneria di Porto e ai Carabinieri.
Sportiello: “Dobbiamo intervenire sulla sicurezza delle piscine”
Ora, resta l’amarezza per l’ennesimo decesso verificatosi in queste condizioni. Anche la politica ha deciso di interessarsi alla questione, con la deputata del M5S Gilda Sportiello che ha chiesto un intervento immediato. Dal suo punto di vista, la Camera deve avviare una discussione per modificare il quadro legislativo e garantire una reale sicurezza in queste strutture.
“Personalmente ho depositato diversi emendamenti mirati che hanno proprio l’obiettivo di introdurre l’obbligo tassativo di dispositivi di sicurezza per eliminare il rischio di intrappolamento e di individuare responsabilità chiare e precise per la gestione di controlli quotidiani obbligatori”, ha spiegato la parlamentare pentastellata.
Il testo sulla sicurezza bloccato in Parlamento
Il Consiglio dei ministri, in realtà, ha già approvato il 30 luglio 2025 un ddl quadro sulla sicurezza delle piscine pubbliche e private su proposta dei ministri della Salute Orazio Schillaci e delle Politiche del mare Nello Musumeci. Un testo che oggi risulta fermo in Parlamento. Inoltre, la Conferenza delle Regioni ha espresso parere negativo, criticando il fatto che il ddl non estende gli adeguamenti alle piscine già esistenti, con rischio di disuguaglianza nella tutela della salute. In più, le associazioni di categoria ritengono gli adeguamenti eccessivamente onerosi per i gestori.
Il provvedimento stabilisce criteri nazionali per la sicurezza, la classificazione e i controlli, oltre a prevedere una classificazione delle strutture natatorie, l’individuazione dei requisiti di sicurezza e un rafforzamento dei controlli, con sanzioni pesanti per i gestori in caso di violazioni. Il tutto per evitare che tragedie come quelle di Sestri Levante continuino a verificarsi.
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