Il rientro in Italia di Alessandro Di Battista non avverrà secondo i programmi annunciati nei giorni scorsi. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, ancora ricoverato a Cuba dopo il malore che lo ha colpito alla fine di agosto, avrebbe dovuto affrontare il viaggio verso l’Italia, ma l’organizzazione del trasferimento ha subito un nuovo rinvio. A comunicare la novità è stata Schierarsi, l’associazione fondata dallo stesso Di Battista, attraverso un messaggio pubblicato sui social e successivamente condiviso anche dall’ex parlamentare. «Il rientro di Alessandro Di Battista è stato rinviato. Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni in attesa di ulteriori aggiornamenti», ha scritto l’associazione.
Il viaggio verso l’Italia resta in sospeso
Il rinvio arriva dopo diversi giorni nei quali la situazione ha registrato continui aggiornamenti. Inizialmente le informazioni indicavano il possibile rientro dell’ex parlamentare già nei primi giorni di settembre. Successivamente Di Battista aveva comunicato personalmente di sentirsi meglio e aveva indicato il 4 settembre come data prevista per la partenza da Cuba. Le notizie più recenti avevano poi collocato il trasferimento nella giornata del 5 settembre, con arrivo a Roma nel pomeriggio. Le nuove informazioni diffuse da Schierarsi cambiano però nuovamente il quadro e confermano che il viaggio non può ancora considerarsi definito.
Il trasferimento dovrebbe avvenire attraverso un’aeroambulanza privata, soluzione diversa rispetto all’ipotesi iniziale di un eventuale volo di Stato. Le informazioni diffuse nei giorni scorsi hanno inoltre chiarito che i costi del viaggio sanitario risultano collegati alla polizza assicurativa sottoscritta da Alessandro Di Battista prima della partenza per Cuba. L’ex deputato aveva infatti spiegato sui propri profili social che l’assicurazione avrebbe coperto le spese dell’aeroambulanza necessaria per riportarlo in Italia.
Il malore durante il reportage a Cuba
Di Battista si trovava a Cuba per motivi professionali. L’ex parlamentare, che negli ultimi anni ha proseguito la propria attività soprattutto nel giornalismo e nella realizzazione di reportage, stava lavorando sull’isola quando, nella serata di venerdì 28 agosto, ha accusato un forte mal di testa seguito da un malore. I soccorritori lo hanno portato inizialmente in un ospedale di Santa Clara, dove i medici hanno iniziato gli accertamenti.
Dopo alcune ore, l’ex parlamentare ha ripreso conoscenza e ha potuto parlare con i medici. Le sue condizioni hanno quindi consentito il trasferimento verso una struttura più attrezzata nella capitale. Un’ambulanza lo ha trasportato all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove il personale sanitario ha proseguito gli accertamenti e le cure. Le prime ricostruzioni avevano parlato di condizioni gravi, mentre gli aggiornamenti successivi avevano evidenziato il recupero della coscienza e la possibilità per Di Battista di comunicare con il personale medico.
Il supporto dei medici italiani
Nel frattempo, dall’Italia hanno raggiunto Cuba anche specialisti del Policlinico Gemelli di Roma. L’équipe italiana ha affiancato i medici cubani nella valutazione del quadro clinico e nella gestione del percorso che avrebbe dovuto condurre al trasferimento in Italia. La presenza degli specialisti ha assunto particolare importanza proprio in vista del viaggio in aeroambulanza, perché le condizioni del paziente devono consentire un trasferimento sanitario di questo tipo.
Nei giorni scorsi Alessandro Di Battista aveva cercato di rassicurare le persone che lo seguono attraverso i social. «Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto», aveva scritto, ringraziando inoltre i medici cubani per la tempestività degli interventi iniziali. L’ex parlamentare aveva anche riconosciuto il lavoro svolto dai sanitari dell’isola, spiegando di aver ricevuto valutazioni positive dagli specialisti italiani arrivati successivamente a Cuba.
Schierarsi invita alla massima prudenza
La comunicazione diffusa ora da Schierarsi introduce quindi una nuova fase di attesa. L’associazione non ha fornito ulteriori dettagli sulle ragioni precise del rinvio e ha scelto di chiedere discrezione, evitando di alimentare ricostruzioni non confermate. Anche per questo, al momento, non emergono elementi ufficiali che consentano di indicare una nuova data certa per il rientro di Di Battista in Italia.
La richiesta di prudenza assume particolare rilievo dopo giorni caratterizzati da numerosi aggiornamenti sulle condizioni dell’ex parlamentare e sulle possibili date del viaggio. Il quadro resta dunque in evoluzione e ogni decisione sul trasferimento dipenderà dalle valutazioni dei medici che seguono il paziente. L’obiettivo resta quello di permettere a Alessandro Di Battista di lasciare Cuba in condizioni compatibili con un viaggio sanitario e di proseguire il percorso assistenziale in Italia.
Per il momento, quindi, il rientro annunciato nei giorni scorsi slitta. Di Battista resta ricoverato all’Avana, mentre familiari, collaboratori e sostenitori attendono nuovi aggiornamenti. Schierarsi ha scelto di non aggiungere particolari alla comunicazione sul rinvio, invitando tutti a evitare la diffusione di informazioni non verificate. La prossima indicazione sulla partenza arriverà quindi soltanto quando le condizioni cliniche e l’organizzazione del trasferimento permetteranno di stabilire con certezza una nuova data.
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