mercoledì 15 Luglio 2026
Il Presidente russo Vladimir Putin. EPA/PELAGIYA TIKHONOVA / SPUTNIK / KREMLIN POOL MANDATORY CREDIT

Nonostante la spinta di pace di Trump, Putin intensificherà la guerra in Ucraina

Il presidente russo cerca la vittoria a est e ignora le pressioni degli Stati Uniti. Il calo di fiducia nei suoi confronti e la crisi dei carburanti rischiano di isolare la sua leadership

Di Laura Laurenzi
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Il presidente Putin non vuole porre fine ai combattimenti in Ucraina. Lo hanno riferito tre fonti vicine al presidente russo all’agenzia di stampa Reuters, chiarendo che nelle intenzioni del Cremlino ci sarebbe anche un’escalation del in tempi brevi. Lo zar non vuole rinunciare alla conquista del Donbass, ovvero l’area dell’Ucraina orientale che è il cuore industriale del Paese, nonostante gli Usa spingano per la fine del conflitto entro pochi mesi.

“Putin ha bisogno di una qualche forma di vittoria”, ha spiegato la fonte, lasciando intendere che il conflitto per ora non si sta avvicinando alla sua conclusione. Si spiegano così anche le celebrazioni di pochi giorni fa per la conquista di Kostiantynivka, una roccaforte chiave nella “cintura fortificata” orientale dell’Ucraina.

Il Cremlino critica l’ambiguità Usa sulla fine della guerra

Da quanto riferito, sembra che il presidente russo sia arrivato anche ad alzare la voce contro un gruppo di suoi consiglieri che, nel corso di una riunione, aveva ipotizzato il congelamento del conflitto lungo le linee del fronte. A nulla serviranno, dunque, le spinte di che provengono dagli Stati Uniti di Trump. Il Cremlino ha anche criticato le iniziative statunitensi, parlando di una “certa ambiguità”: Washington starebbe continuando a fornire armi a Kiev, mentre predica “un sincero desiderio di favorire la fine del conflitto”.

I in calo di Putin

Il problema principale di Putin sono le ripercussioni che questa guerra sta avendo sulla sua stessa Nazione. Solo due settimane fa, ha dovuto ammettere la crisi dei , mentre sembra sempre più chiaro che l’ russa sta risentendo notevolmente delle spese militari che il Paese deve sostenere. Una serie di difficoltà che il popolo russo non riesce a ignorare. Il portale web “Meduza” ha reso noto che il livello di fiducia nel presidente russo Vladimir Putin e il di approvazione della sua sono diminuiti nuovamente nella settimana dal 29 al 5 luglio.

Secondo quanto riferito, l’indice di approvazione dell’attività del presidente è stato del 66% contro il 66,9% della settimana precedente. Il calo si registra ormai da due settimane e riguarda anche il livello di fiducia in Putin, calato dal 73,3% al 72,3% in soli sette giorni.

Il rischio di un gesto “clamoroso” per rompere lo stallo

L’avvertimento più chiaro su quanto sta accadendo in Russia proviene da Andrey Melnichenko, il re mondiale dei fertilizzanti e il più grande industriale della Russia, il quale ha chiarito che, nel momento in cui il popolo russo si renderà conto che i combattimenti in Ucraina “sono inutili” e che sono loro a pagarne il prezzo, allora “Putin sarà costretto a fare qualcosa di clamoroso per rompere lo stallo”.

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