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sabato 18 Aprile, 2026
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Carlo Nordio sul referendum ph Ansa

Nordio sbotta: “Il dibattito sul referendum è sleale e infarcito di Fake News”

Il ministro della Giustizia difende la riforma e ribadisce che l'obiettivo del Sì non è quello di assoggettare il pm alla politica

Da Redazione
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A cinque giorni dall’apertura delle urne per il Referendum della Giustizia, il dibattito politico sul merito della riforma è entrato nel vivo. Il Guardasigilli, Carlo Nordio, è tornato a ribadire l’importanza di un confronto franco e aperto con le opposizioni, che però non scada in dichiarazioni fuorvianti e soprattutto non veritiere.

“Il dibattito sul referendum purtroppo è infarcito di Fake News“, ha sostenuto il ministro in un intervento a L’Aria che tira su La7, facendo riferimento principalmente alla posizione assunta dal centrosinistra sul tema del presunto asservimento del pm alla politica nel caso di vittoria del Sì.

“Si tratta di un processo alle intenzioni che fa parte di un gioco sleale. Perché io non posso dare una dimostrazione, una prova negativa di un evento futuro ed incerto”, ha spiegato Nordio, sostenendo quindi che le opposizioni non avrebbero prove a sufficienza per sostenere la loro tesi.

“La legge è chiarissima. Il pubblico ministero, così come i giudici, resteranno assolutamente svincolati da qualsiasi forma di potere”, ha confermato il titolare del Ministero della Giustizia, evitando però di entrare nei particolari della questione.

Incalzato sulla possibilità di modifiche future al testo, che potrebbero quindi portare a cambiamenti nei rapporti tra pm e politica, Nordio ha chiuso la questione sottolineando che queste non avverranno mai sotto il suo controllo. “Sono entrato in magistratura proprio perché la ritenevo e la ritengo una professione che deve essere assolutamente libera e indipendente da ogni potere politico”, ha spiegato convinto.

Dal suo punto di vista, la vera paura dell’Anm (Associazione nazionale magistrati) è quella del sorteggio per il Csm. “Al momento sono loro che nominano le liste dei candidati, organizzano le campagne elettorali, chiedono e ottengono i voti dei magistrati. Con il sorteggio si toglie loro completamente il potere“, ha concluso Nordio.

Leggi anche: “Per il referendum usate il sistema clientelare” le parole shock del deputato di FdI

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