giovedì 13 Agosto 2026

Operatori umanitari dell’Unicef uccisi da Israele. Sospesa l’attività a Gaza

Due autotrasportatori incaricati del rifornimento d'acqua alla popolazione a nord della Striscia sono stati colpiti dal fuoco israeliano. L'Onu chiede un'indagine immediata

Di Silvia Forconi
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Un altro dramma tra chi cerca di portare in una Gaza ormai allo stremo. All’ di ieri, presso il punto di rifornimento idrico di Mansoura, nel della Striscia, due autotrasportatori incaricati dall’ sono stati dal fuoco israeliano. L’episodio ha causato anche il ferimento di altre due persone, scatenando una reazione durissima da parte del Fondo delle Nazioni Unite per l’.

Unicef: ”Siamo indignati”

L’Unicef ha riferito in una nota ufficiale, che l’incidente non è avvenuto in una zona di combattimento, ma durante le “normali operazioni di dell’“. Gli operatori stavano seguendo percorsi e procedure concordate, senza alcuna variazione rispetto alla routine quotidiana. Inoltre, il sito di Mansoura è l’unico punto operativo per il rifornimento delle autocisterne dirette alla città di Gaza. Da li dipende la sopravvivenza di centinaia di migliaia di persone, di cui tantissimi .

La conseguenza immediata dell’attacco è stato il blocco delle attività, non essendoci le condizioni minime di sicurezza, al fine di proteggere i lavoratori.
L’Onu chiede un’indagine immediata e si scaglia direttamente contro le autorità israeliane: “Gli operatori umanitari e le infrastrutture civili di importanza vitale non devono mai essere presi di mira“, conclude la nota, ricordando come la protezione di chi presta assistenza salvavita sia un obbligo fondamentale previsto dal internazionale umanitario.

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