Al termine dell’angelus Papa Leone XIV ha lanciato nuovamente un appello per la pace in Medio-Oriente, ed ha espresso il suo “sgomento” per la guerra in corso:
“Continuo a seguire con sgomento la situazione in Medio Oriente, così come in altre regioni del mondo lacerate dalla guerra e dalla violenza. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone vittime inermi di questi conflitti. Ciò che li ferisce, ferisce l’intera umanità.
La morte e il dolore provocati da queste guerre sono uno scandalo per tutta la famiglia umana e un grido al cospetto di Dio.”
Le parole del Papa da una parte mettono al centro le persone innocenti e indifese che, senza colpa, subiscono le conseguenze della brutalità dei conflitti in atto. Dall’altra rappresentano un richiamo alla collettività e alla fratellanza: il dolore avvolge tutta l’umanità e non solo i singoli individui colpiti direttamente dagli effetti devastanti della guerra.
Davanti a migliaia di fedeli in piazza San Pietro il Papa ha concluso il suo discorso invitando al dialogo e alla cessazione delle ostilità: “Rinnovo con forza l’appello a perseverare nella preghiera, affinché cessino le ostilità e si aprano finalmente cammini di pace fondati sul dialogo sincero e sul rispetto della dignità di ogni persona umana”.
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