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sabato 18 Aprile, 2026
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Ilaria Salis e Nicola Fratoianni ph Ansa

“Perquisire Ilaria Salis è da regime” Le opposizioni chiedono a Piantedosi di riferire

Diversi esponenti del centrosinistra hanno chiesto a Piantedosi di chiarire i motivi del "controllo preventivo" sull'eurodeputata prima del corteo "No Kings"

Da Laura Laurenzi
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Le opposizioni italiane sono intervenute con durezza a sostegno di Ilaria Salis, l’eurodeputata di Avs che questa mattina è stata sottoposta a un “controllo preventivo” da parte delle forze dell’ordine in vista della manifestazione “No Kings” che si terrà oggi a Roma. Tra i primi a esprimersi Andrea Orlando, ex ministro della Giustizia ed esponente del Pd: “Questo fanno i regimi. Mi auguro che Piantedosi nell’arco di pochi minuti dica che si è trattato di un equivoco e faccia le scuse”.

Una frase che riprende la denuncia della stessa Salis, che ha ricordato come il suo controllo rientri nelle norme previste dal Decreto Sicurezza, che starebbe lentamente trasformando l’Italia “in uno Stato di Polizia”. Meno duro il democratico Filippo Sensi, che ha espresso vicinanza all’eurodeputata per poi dichiarare: “Non penso che l’Italia sia un regime, ma questo episodio mi pare molto, molto grave”. A preoccupare, però, è il fatto che ad essere perquisita sia stata una europarlamentare.

Avs su Salis: “Il controllo è un segnale inquietante”

Dopo la nota dei leader Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che per primi hanno denunciato il controllo preventivo, si sono espressi in questo senso diversi esponenti di Avs. Il capogruppo in commissione Affari costituzionali alla Camera, Filiberto Zaratti, ha chiesto che Piantedosi riferisca in Parlamento i motivi della perquisizione. “In Italia esiste l’articolo 68 della Costituzione che garantisce l’immunità parlamentare contro interferenze esterne nell’esercizio delle loro funzioni. Chi ha osato violare questo solido principio costituzionale? Ne deve rispondere il ministro dell’Interno”, ha spiegato.

Anche il senatore Avs Beppe De Cristofaro si è espresso sottolineando come questo controllo preventivo sia una “violazione della Costituzione e delle garanzie parlamentari”, per poi aggiungere: “Si tratta di un gesto da regime, di una destra incattivita dalla sconfitta al referendum”. Anche Giovanni Barbera, della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista, ha definito quanto avvenuto questa mattina un “segnale inquietante e inaccettabile che denota il clima di repressione politica che questo governo sta alimentando nel Paese”.

Leggi anche: Ilaria Salis sottoposta a un controllo preventivo nel suo hotel prima del corteo No Kings

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