lunedì 15 Giugno 2026

Petroliere russo sequestrato nel Mare del Nord

Il petroliere russo Ethera ora si trova a Zeebruge. Terzo sequestro in sei mesi

Da Redazione
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Nella notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo 2026, le forze speciali belghe hanno intercettato nel Mare del un petroliere russo di 183 metri. La nave è stata scortata al di Zeebrugge e a bordo sono stati trovati documenti ritenuti falsificati. Aperta un’indagine.

Cos’è l’Ethera e cosa faceva

La nave identificata si chiama Ethera, un petroliere russo costruito nel 2008. Nel momento dell’avvistamento batteva bandiera della Guinea, ma le verifiche a bordo hanno confermato che si trattava in realtà di una nave russa. Negli ultimi mesi aveva a Vysotsk, nel Baltico, e a Novorossiysk, nel Mar Nero, importanti terminal russi di esportazione di idrocarburi. Al momento dell’intercettazione veniva dal porto marocchino di Mohammédia e stava risalendo la Manica, probabilmente in direzione Baltico

L’operazione

L’intercettazione è avvenuta in coordinamento con i partner G7, nordici e baltici. Tre elicotteri, di cui due francesi. I militari belgi hanno abbordato la nave e l’hanno condotta a Zeebrugge. Emmanuel Macron ha confermato su X il sostegno delle forze francesi, definendo l’operazione “un colpo maggiore” alla flotta fantasma russa. Il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot ha dichiarato “Le sanzioni hanno senso solo se vengono applicate. Oggi le abbiamo applicate”

nave russa

Dall’account X di Emmanuel Macron

La flotta fantasma e cosa centrano le sanzioni

Da quando i paesi europei hanno imposto sanzioni progressive sulle esportazioni di petrolio russo, ha risposto riavviando una rete di petroliere vecchie, con proprietà opache e registrate sotto bandiere di comodo, fuori dai circuiti assicurativi occidentali. L’ ne ha sanzionate centinaia. Iran e usano lo stesso sistema da anni. La Russia lo ha semplicemente adottato su scala molto più larga.

I precedenti

L’Ethera è il terzo sequestro in pochi mesi. La Francia aveva già fermato il Boracay nel settembre 2025 al largo di Saint-Nazaire e il Grinch a gennaio nel Mediterraneo. Queste operazioni hanno un effetto diretto sui costi degli armatori che gestiscono la flotta fantasma. Ogni sequestro aumenta il rischio percepito e i costi logistici. In sostanza, meno risorse per Mosca.

Non solo petrolio

Si sospettano che le navi della flotta fantasma vengano usate anche per operazioni di sabotaggio nell’ambito della guerra ibrida russa. Non è un’ipotesi totalmente astratta. A febbraio è emerso che d dipendenti di Moran Security Group (società privata di sicurezza russa) si trovavano a bordo di un petroliere sequestrato dalla Francia in settembre. Il loro compito era sorvegliare l’equipaggio e raccogliere informazioni di . Il ministro degli esteri ucraino Andriy Sybiha  si è detto soddisfatto dell’operazione e ha invitato tutti i partner europei a fare lo stesso.

A cura di Alessandro Marotta

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