lunedì 15 Giugno 2026
Macchina dei carabinieri

Progettava una strage in una scuola: 17enne arrestato per terrorismo

Indagati altri sette minori appartenenti a gruppi neonazisti. È una rete che collega Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana identificata dalle forze dell'ordine

Da Maria Vittoria Ciocci
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Un , originario di Pescara e residente nella provincia di Perugia, è stato questa mattina con l’accusa di dal dei . Stava progettando una strage in una scuola e il suo , ispirandosi al caso della Columbine High School del 20 aprile 1999. Al momento si trova in un istituto penale minorile, su richiesta del gip del Tribunale dei dell’Aquila. Il giovane è indagato anche per i delitti di propaganda e istigazione a delinquere, discriminazione razziale, etnica e religiosa, e detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

Possedeva inoltre manuali contenenti istruzioni precise sulla fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco, ma anche indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, insieme a un vademecum sul sabotaggio dei servizi pubblici essenziali. Particolarmente rilevante è il tentativo del ragazzo di preparare il TATP – perossido di acetone –, una sostanza impiegata anche nelle stragi di e Parigi, soprannominata “la madre di Satana”.

Il 17enne faceva parte di una chat di Telegram battezzata Werwolf Division, dove i membri condividevano contenuti riguardanti la superiorità della razza ariana e frequenti glorificazioni di Brenton Tarrant, autore degli alle moschee di Christchurch avvenuti il 15 marzo 2019 e Anders Behring Breivik, responsabile delle stragi di Oslo e Utoya datate 22 luglio 2011.

Parallelamente sono state eseguite altre sette perquisizioni. Ne è emersa una rete di minorenni residenti nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo, ora indagati per propaganda discriminatoria. L’, avviata nel mese di ottobre del 2025, ha evidenziato la diffusione di reti virtuali transnazionali capaci di raggiungere e coinvolgere anche soggetti giovanissimi. I più esposti ai contenuti radicalizzanti e violenti.

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