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sabato 18 Aprile, 2026
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Macchina dei carabinieri

Progettava una strage in una scuola: 17enne arrestato per terrorismo

Indagati altri sette minori appartenenti a gruppi neonazisti. È una rete che collega Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana identificata dalle forze dell'ordine

Da Maria Vittoria Ciocci
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Un 17enne, originario di Pescara e residente nella provincia di Perugia, è stato arrestato questa mattina con l’accusa di terrorismo dal Ros dei carabinieri. Stava progettando una strage in una scuola e il suo suicidio, ispirandosi al caso della Columbine High School del 20 aprile 1999. Al momento si trova in un istituto penale minorile, su richiesta del gip del Tribunale dei minorenni dell’Aquila. Il giovane è indagato anche per i delitti di propaganda e istigazione a delinquere, discriminazione razziale, etnica e religiosa, e detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

Possedeva inoltre manuali contenenti istruzioni precise sulla fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco, ma anche indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, insieme a un vademecum sul sabotaggio dei servizi pubblici essenziali. Particolarmente rilevante è il tentativo del ragazzo di preparare il TATP – perossido di acetone –, una sostanza impiegata anche nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata “la madre di Satana”.

Il 17enne faceva parte di una chat di Telegram battezzata Werwolf Division, dove i membri condividevano contenuti riguardanti la superiorità della razza ariana e frequenti glorificazioni di Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15 marzo 2019 e Anders Behring Breivik, responsabile delle stragi di Oslo e Utoya datate 22 luglio 2011.

Parallelamente sono state eseguite altre sette perquisizioni. Ne è emersa una rete di minorenni residenti nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo, ora indagati per propaganda discriminatoria. L’inchiesta, avviata nel mese di ottobre del 2025, ha evidenziato la diffusione di reti virtuali transnazionali capaci di raggiungere e coinvolgere anche soggetti giovanissimi. I più esposti ai contenuti radicalizzanti e violenti.

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