domenica 27 Settembre 2026
Stefano Bonaccini

Bonaccini (Pd): “Per convincere gli astenuti le primarie non bastano”

L'europarlamentare al Corriere della Sera: "Bisogna indicare con chiarezza i pilastri e le priorità dell'alternativa alla destra"

Di Maria Vittoria Ciocci
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“Le sono uno strumento partecipativo importante, ma se vogliamo portare al voto gli astenuti serve di più”. Sono le parole del presidente del Pd ed Stefano Bonaccini, che del Corriere della Sera sottolinea: “Sono uno strumento democratico, ma se non facciamo tutto il resto diventano una conta sui nomi, la cosa che più allontana le persone oltre che dividerle”.

È la stessa linea della sindaca di Silvia , la quale ha sostenuto più volte che alimentare una competizione interna alla coalizione non sia funzionale in vista delle elezioni del 2027. L’unico obiettivo dovrebbe essere quello di battere il centrodestra. E per riuscirci è necessario proporre un programma convincente che riesca a intercettare i che da non si sentono rappresentati.

“Bisogna indicare con chiarezza i pilastri e le dell’alternativa” – continua Bonaccini – “siamo già molto più uniti di una destra che naviga a vista, si divide su tutto e ha portato l’Italia su posizioni profondamente sbagliate e dannose per l’interesse nazionale”. Non è un’impresa impossibile. I danno Fratelli d’Italia al 26,7%. Il partito guidato dalla premier Meloni è sceso dell’1,3% ed è il dato più basso degli ultimi quattro anni.

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