Un controllo di routine, senza segnali particolari, poi il dettaglio che cambia tutto. Matteo Renzi racconta così la scoperta di un melanoma, individuato durante una visita dermatologica. Un neo sospetto, notato dal medico, ha acceso il campanello d’allarme. Da lì esami, conferma e intervento rapido per rimuoverlo.
L’ex premier ha condiviso la sua esperienza sui social con parole semplici. Ha spiegato di avere molti nei e per questo di sottoporsi a controlli frequenti. Proprio durante uno di questi, un giovane dermatologo ha insistito su quel segno diverso dagli altri. Un’intuizione che si è rivelata corretta.
«E aveva ragione lui perché era un melanoma», ha detto, sottolineando di aver agito subito. L’intervento è andato bene e oggi si dice sereno. Tutto preso in tempo, ha raccontato, spiegando di essere già tornato alla sua routine, con una corsa al sole di Roma.
Il punto, per lui, è uno solo: la prevenzione. Non rimandare, non sottovalutare. Il tumore della pelle può fare paura ma si può affrontare se individuato presto. Per questo ha invitato tutti a farsi controllare, senza pensare che sia tempo perso.
Nel finale non manca una stoccata alla politica. Meno discussioni vuote e più attenzione alla sanità, con investimenti su strutture e personale. Un tema che, a suo avviso, dovrebbe stare in cima alle priorità: «Ragazzi, controllatevi, perché quando hai un tumore alla pelle la differenza fondamentale è il momento in cui lo becchi».
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