giovedì 30 Aprile 2026
Bonelli, Schlein, Fratoianni e Conte. Foto dal web

Sondaggi: il Campo largo conferma il vantaggio sul centrodestra

Allungo dell'opposizione nell'ultima Supermedia AGI/Youtrend: margine di un solo punto ma in crescita rispetto a due settimane fa

Da Redazione
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Il Campo largo è in vantaggio di un punto esatto sull’attuale maggioranza (45,6% contro 44,6%), uno scarto molto ridotto che però rappresenta il miglior parziale raggiunto dalle opposizioni nel corso di questa legislatura. È il dato che emerge dall’ultima Supermedia Youtrend/AGI, media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. I sondaggi considerati sono quelli effettuati tra il 16 e il 29 aprile dagli istituti EMG, Eumetra, Ixè, Only Numbers, SWG, Tecnè e Youtrend.

Regge il vantaggio post-referendario

Il Campo largo, composto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e Più Europa, cresce di 0,2 punti percentuali e raggiunge il 45,6% nei sondaggi. Regge e si amplia, dunque, sebbene di pochissimo, il sorpasso effettuato all’indomani della vittoria referendaria e della raffica di dimissioni (Delmastro, Bartolozzi e Santanché) che ha minato la solidità del governo nei giorni seguenti.
Le rilevazioni vanno prese con il beneficio del dubbio in quanto il numero limitato di dati disponibili riduce la solidità delle tendenze, le elezioni sono ancora lontane e ciascuna delle due coalizioni dovrà trovare una quadratura attorno a temi tutt’altro che collaterali.

Nodo primarie per il Campo largo

Per il Campo largo restano da sciogliere diversi nodi che riguardano principalmente l’Europa, la politica estera e l’economia, ma anche l’eventuale previa scelta di un leader di coalizione. Se Conte spinge per le primarie, il Partito Democratico preferisce temporeggiare, mentre tanti tirano per la giacchetta Silvia Salis, che però ha più volte ribadito di non volersi candidare. A invocare la discesa in campo della sindaca di Genova sono soprattutto i centristi: Renzi, ma anche Calenda, che se fosse Salis a guidare la coalizione sarebbe disponibile a portare in dote il suo pacchetto di voti.

Grana Vannacci per la maggioranza

Anche nel centrodestra ci sono diverse grane: per volere dei Berlusconi, Forza Italia sta cambiando pelle e Tajani sembra parzialmente esautorato; nella Lega, i malumori della base e di molti dirigenti nei confronti di Salvini sono all’ordine del giorno ormai da anni; soprattutto, il nuovo partito di Vannacci rischia di sottrarre voti fondamentali alla vittoria e all’eventuale stabilità di un futuro governo. Un appoggio esterno o un ingresso in coalizione è tutt’altro che impossibile, ma per il momento il generale preferisce attaccare da destra il governo per passare all’incasso alle urne e giocarsi la sua partita da una posizione di forza relativa.

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