Il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha chiesto la sospensione del programma di trapianto cardiaco pediatrico presso l’Aorn dei Colli, alla quale afferisce l’ospedale Monaldi, “fino a quando non saranno integralmente ricostituite le condizioni di sicurezza necessarie”.
La decisione è stata presa dopo l’esito dell’attività istruttoria regionale, avviata sulla vicenda di Domenico Caliendo, morto a due anni dopo un trapianto di cuore fallito.
Sarebbero infatti emerse “gravi disfunzioni nella gestione dell’Aorn Ospedali dei Colli”. La continuità assistenziale per i pazienti in lista d’attesa, sottolinea una nota della Regione Campania, “è garantita attualmente attraverso la convenzione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma”.
Quando riprenderanno i trapianti
La ripresa dell’attività di trapianto cardiaco pediatrico al Monaldi “sarà subordinata alla realizzazione di interventi strutturali che l’istruttoria ha finora evidenziato come indifferibili: l’attivazione di un’area di degenza e di un blocco operatorio specificamente dedicati alla cardiochirurgia pediatrica, il reclutamento di cardiochirurghi con documentata esperienza pediatrica, l’adozione e la formalizzazione di protocolli aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi conformi alle più recenti evidenze scientifiche, l’adeguamento dello svolgimento dei programmi formativi del personale e il rafforzamento dell’integrazione operativa tra le unità coinvolte nel percorso assistenziale”.
La vicenda
Domenico Caliendo è un bambino di due anni, morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi, dopo un trapianto fatto con un cuore “bruciato”. Era stato operato a dicembre, ma l’organo ricevuto, trasportato con del ghiaccio sbagliato, è arrivato da Bolzano già danneggiato. Sette medici sono sotto indagine.
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