lunedì 15 Giugno 2026

Tajani in Parlamento: “Attacco all’Iran deciso in autonomia da Usa e Israele”

Il ministro riferisce alle Commissioni Esteri e Difesa: “Informati a operazioni iniziate”. Priorità agli italiani: “Nessun connazionale coinvolto”

Da Redazione
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L’ è stata informata quando le operazioni erano già in corso. Davanti alle Commissioni e Difesa di e Senato, il ministro degli Esteri Antonio Tajani chiarisce subito la posizione italiana sull’attacco combinato di e Israele contro l’Iran: “Voglio dirlo con chiarezza, Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza quando intervenire. Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non aver ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati a operazioni iniziate. Io, come ho subito riferito al presidente del Consiglio, sono stato contattato dal ministro degli Esteri israeliano Sàar e informato di quanto stava accadendo”.

Sono “ore difficili e cariche di tensione per il Medio Oriente e per l’intera comunità internazionale – continua Tajani – Nelle prime ore di sabato, Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco combinato nei confronti dell’Iran, che prosegue anche in queste ore”.

Il capo della Farnesina rivendica la linea italiana: “Fino all’ultimo abbiamo sostenuto il dialogo e il negoziato. Ma l’Iran non ha mostrato segnali chiari di marcia indietro. Ha rigettato ogni forma di compromesso e di cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica”. E aggiunge che “l’irrigidimento iraniano ha contribuito alla degenerazione della situazione. Come dimostrano anche gli inaccettabili e insensati che ha lanciato contro i Paesi del Golfo, che non erano coinvolti nelle operazioni militari in Iran”.

“La sicurezza degli italiani è la priorità”

Il ministro mette al centro la tutela dei connazionali: “sono la nostra priorità assoluta e voglio ribadire l’appello alle forze : deve prevalere l’unità, la responsabilità e l’equilibrio, è quello che ci chiedono i nostri concittadini”.

“La crisi in atto incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale, su quella delle decine di migliaia di connazionali presenti nell’area, sulla stabilità delle commerciali e degli approvvigionamenti energetici globali, cruciali per il nostro tessuto produttivo. Per questo, insieme al ministro Crosetto abbiamo ritenuto importante venire immediatamente in Parlamento a riferire sui primi sviluppi della crisi, sulle iniziative che il governo italiano sta attuando per favorire l’allentamento della tensione e per assistere i nostri connazionali nella regione”.

“La prima notizia positiva”, continua Tajani, “è che non ci sono italiani coinvolti negli attacchi. Né civili né militari. Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta dell’azione del governo”.

“Task force ha gestito già 7mila chiamate”

“La rete delle nostre ambasciate e dei consolati nella regione si è subito messa in moto per offrire assistenza ai nostri connazionali. Sono in contatto costante con tutti i nostri capo missione nell’area, che ho sentito anche poco fa, per potervi offrire l’aggiornamento più puntuale possibile – prosegue Tajani in audizione – L’Unità di Crisi e la direzione generale per i ai cittadini all’estero sono operative senza sosta. Ho voluto costituire una task force Golfo composta da cinquanta persone dedicate esclusivamente all’assistenza dei connazionali. Ad oggi abbiamo gestito oltre 7000 chiamate e diverse migliaia di contatti email”.

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