lunedì 28 Settembre 2026
Impianto nucleare di Natanz.

Iran, possibili danni al sito di arricchimento nucleare di Natanz

L'impianto era già stato bombardato a giugno scorso. L'AIEA non conferma ma esprime preoccupazione

Di Giustino Marai
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L’ambasciatore iraniano presso l’organismo , Reza Najafi, ha accusato Stati Uniti e Israele di aver colpito il sito di arricchimento di Natanz durante i raid . Un’azione «illegale, criminale e brutale» che Washington e Tel Aviv per il momento non hanno confermato né smentito ufficialmente.
Il sito di Natanz era già stato bombardato a scorso, durante la guerra dei dodici giorni: in quell’occasione l’aviazione israeliana colpì pesantemente l’impianto, danneggiando in parte le strutture fuori terra. Il 22 giugno dello stesso anno anche gli Stati Uniti intervennero, sganciando due bombe bunker buster da un bombardiere B-2.

PREOCCUPAZIONE DELL’AIEA

Secondo l’AIEA (l’Agenzia internazionale per l’energia ), però, al momento non vi sono indicazioni di danni a siti nucleari, né risulta che essi siano stati presi di mira. “Finora non è stato rilevato nessun dei livelli di sopra i livelli standard nei Paesi confinanti con l’” ha rassicurato Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia. Tuttavia, avverte, la situazione resta molto preoccupante: “Non possiamo escludere un possibile rilascio radiologico con gravi , inclusa la necessità di evacuare aree grandi o anche più grandi delle principali città”.

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