venerdì 30 Ottobre 2026
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Travaglio sfida la “razza padroncina” di Del Vecchio

Il direttore del quotidiano respinge l'ipotesi di cessione delle quote della società editrice SEIF e difende l'indipendenza della testata. Al centro della contesa, l'offerta di LMDV Media e il rifiuto dei soci fondatori di vendere le proprie partecipazioni

Di Redazione
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Lo scontro tra e Maria Del Vecchio riaccende il dibattito sul tra grandi patrimoni e d’. Il direttore del Fatto Quotidiano ha utilizzato l’espressione «razza padroncina» per contestare il progetto di acquisizione promosso da , la società dell’imprenditore interessata a rilevare il controllo della Società Il Fatto (SEIF).

Nel suo editoriale, Travaglio richiama il saggio «Razza padrona – Storia della borghesia di stato», pubblicato nel 1974 da Eugenio Scalfari e Giuseppe Turani per Feltrinelli. Il direttore riprende quel titolo in chiave polemica e ribadisce la volontà di preservare l’autonomia del giornale.

Il rifiuto dei soci fondatori

Travaglio conferma la contrarietà alla vendita delle quote insieme agli altri fondatori: Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Peter Gomez, Marco Lillo, Luca D’Aprile e Francesco Aliberti. Nell’editoriale scrive: «Non siamo interessati a cedergli le nostre quote di SEIF e a diventare il “Ratto quotidiano”. Per essere ancora più chiari: il Fatto non è in vendita».

La posizione dei fondatori rappresenta un ostacolo significativo per l’operazione, perché il progetto richiede il raggiungimento di specifiche societarie. La contesa riguarda quindi sia il valore economico della società sia il futuro assetto proprietario della testata.

L’offerta di LMDV Media

LMDV Media ha avviato il percorso per valutare un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni SEIF, con l’obiettivo di acquisire il controllo della società e procedere al possibile delisting dalla Borsa. Il corrispettivo indicativo comunicato ammonta a 0,286 per azione, per un valore complessivo di circa 7,15 milioni di euro.

L’operazione deve però rispettare le condizioni previste e affrontare il nodo dello societario, che limita al 17% la partecipazione detenibile da un singolo azionista. L’esito dipenderà dagli sviluppi delle verifiche e dalle decisioni degli azionisti coinvolti.

Indipendenza editoriale al centro dello scontro

Travaglio considera la vicenda una questione che supera la dimensione finanziaria. Il direttore teme che l’ingresso di grandi interessi economici nella proprietà di un giornale possa sollevare interrogativi sulla sua autonomia, soprattutto quando la testata pubblica inchieste su soggetti influenti.

Del Vecchio ha proposto un confronto pubblico sui rispettivi progetti industriali, mentre Travaglio ha escluso un faccia a faccia televisivo, preferendo discutere la questione nelle sedi societarie competenti.

La partita resta aperta: i fondatori confermano il loro rifiuto alla vendita, mentre LMDV Media può proseguire le valutazioni sull’acquisizione. Le prossime decisioni chiariranno se l’operazione potrà avanzare e quale futuro attenderà il Fatto Quotidiano.

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