mercoledì 15 Luglio 2026
Giorgia Meloni e Donald Trump si incontreranno ad Ankara. Foto ANSA ritoccata.

Trump attacca ancora Meloni: “Mi piace ma non c’è stata per noi”

Al vertice Nato di Ankara il tycoon continua a criticare l'operato della premier e mette in guardia l'Europa: "Senza politiche forti sulla migrazione e l'energia rischia di non esistere più"

Di Laura Laurenzi
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Donald Trump non ferma gli contro Meloni. Davanti ai cronisti presenti al vertice di Ankara, ha dichiarato di ritenere la una “brava persona” che però avrebbe commesso l’errore di non garantire il suo sostegno agli Stati Uniti. “Non c’è stata per noi”, ha chiarito, criticando ancora una volta il comportamento della leader sovranista.

Solo due giorni fa, il presidente aveva postato un meme che lo ritraeva insieme a una Giorgia Meloni “estasiata” e la scritta: “Serve un ordine restrittivo”. Ancora prima, il leader repubblicano aveva dichiarato che la leader lo avrebbe “implorato” di fare una insieme al G7 di Evian, sostenendo che “gli avrebbe fatto pena”. Le tensioni tra i due sono scoppiate ormai diversi mesi fa, dopo le parole di attacco che Trump aveva riservato a Papa Leone XIV e che avevano costretto la Presidente del Consiglio a prendere una posizione dura nei confronti del presidente Usa.

“Meloni ha guastato il suo rapporto con me, penso abbia fatto un errore. Gli Stati Uniti hanno tanto petrolio, più di chiunque altro, non ci serve Hormuz”, è l’ultimo attacco sferrato dal presidente statunitense ad Ankara. Una dichiarazione necessaria a chiarire che l’azione statunitense in Iran fosse più importante per l’Europa di quanto lo fosse per Washington. Inoltre, il tycoon ha lasciato intendere che presto l’Italia e gli altri Paesi Ue potrebbero essere costretti a dipendere ancora di più dalle scorte Usa in momenti di crisi legati all’energia e ai .

Trump “deluso” dalla Nato

Se Giorgia Meloni ha scelto la linea del silenzio e della “superiorità”, Donald Trump non ha intenzione di affrontare il vertice della Nato ad Ankara senza chiarire adeguatamente la sua posizione sull’Alleanza Atlantica e i leader che ne fanno parte. “Sull’Iran stavo mettendo alla prova gli alleati”, ha infatti chiarito davanti ai cronisti, sostenendo che in realtà agli Usa non era necessario alcun aiuto.

Il tycoon ha poi aggiunto di essere ormai più che certo di voler ritirare le truppe statunitensi dall’Europa. “Perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari e loro non ci sostengono, quando noi ci siamo sempre stati per loro?”, si è chiesto Trump, dichiarando apertamente di essere molto deluso dal comportamento della Nato e in generale di Bruxelles.

Trump: “L’Europa rischia di non esistere più”

L’Europa è un posto molto diverso da come era venti anni fa e farebbe bene a stare attenta all’immigrazione e all’energia o rischia di non esistere più”, ha messo in guardia, denunciando un indebolimento del Vecchio Continente. L’ennesimo scossone del tycoon, ancora insoddisfatto dell’impegno europeo, nonostante la promessa dei singoli Stati membri di alzare le e di difesa al 5% del Pil.

Incalzato sui motivi che lo avrebbero spinto a prendere parte a questo , viste le posizioni dure verso i membri della Nato, Trump ha chiarito di aver partecipato solo perché organizzato in Turchia. “Se non si fosse tenuto qui, dove il mio amico Erdogan è un leader molto forte, probabilmente non sarei venuto”, ha chiarito, annunciando anche di voler eliminare le sanzioni Usa che pesano sulle casse dello Stato . Il summit è in pieno svolgimento e non si esclude che entro sera, Trump possa aver già scagliato un nuovo attacco contro gli alleati.

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