“Non ho paura”. Donald Trump risponde così a chi gli chiede se un eventuale intervento in Iran possa trasformarsi in un altro Vietnam. Il presidente Usa respinge il paragone e tira dritto: non teme neppure l’ipotesi di inviare soldati sul terreno.
Le parole arrivano mentre la Casa Bianca valuta scenari concreti. Sul tavolo ci sono due obiettivi sensibili: l’isola di Kharg, snodo chiave per il petrolio iraniano, e il sito nucleare di Isfahan. Operazioni che, se confermate, aprirebbero a un coinvolgimento diretto delle forze americane insieme a quelle israeliane. Trump non indietreggia: “Non ho paura di niente”, dice ai giornalisti.
Il presidente torna anche a colpire l’accordo sul nucleare firmato nel 2015 sotto Barack Obama. Secondo lui, quel patto avrebbe portato a un “olocausto nucleare incredibile”. Una frase che segna la distanza dalla linea dell’amministrazione precedente.
Il messaggio è chiaro: a Teheran non si può concedere l’arma atomica. “Puoi dare loro fucili, pistole, ma non armi nucleari”, insiste. Un passaggio che conferma la volontà di mantenere la pressione sul Paese. La tensione resta alta. E le parole del presidente americano non lasciano spazio a dubbi: Washington valuta ogni opzione.
Leggi anche: https://lasintesi.online/israele-ucciso-il-capo-della-sicurezza-iraniana/
Seguite La Sintesi sui nostri social!
