giovedì 16 Luglio 2026
Salvini

“Vai a lavorare”. Salvini contestato nella sua Milano

Il vicepremier visita il cantiere ALER in piazzale Selinunte e viene accolto dallo slogan: "Lega ladrona, San Siro non perdona"

Di Maria Vittoria Ciocci
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, vai a lavorare”. Una ventina di persone del Comitato per il diritto ad abitare del quartiere San Siro, questa mattina, si è presentata in piazzale Selinunte, dove è in corso un progetto di riqualificazione per Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale (ALER). Qui era atteso il vicepremier Matteo Salvini. Sono diversi i punti sui quali i cittadini hanno avuto da ridire. Non solo, infatti, il caldo invito a dedicarsi a una vera , ma anche fare “meno passerelle” e rendere le case più accessibili.

In merito alle vuote promesse, effettivamente, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è un vero esperto. Ed è immediata così la rivendicazione del presidio: “Lega ladrona, San Siro non perdona”. Ma anche: “Fuori i fascisti dalla città”. , perché da quando il leader leghista ha deciso di fare concorrenza alla stessa premier Giorgia , puntando gli elettori più della destra, il partito fondato dal compianto Umberto Bossi si è spostato forse un po’ troppo in là. Tanto che Salvini, dai cittadini milanesi presenti questa mattina, viene anche accusato di essere razzista: “Casa per tutti – e se non fosse chiaro – razzismi per nessuno”.

Il vicepremier, di rimando, si è rivolto ai contestatori, li ha salutati cordialmente e ha risposto con ironia: “Peace and love”.

Il comizio

Non contento, e forse poco interessato agli ammonimenti dei , ha incalzato gli esponenti del suo stesso partito, che hanno candidato due esponenti della per il Consiglio comunale di , in provincia di Pavia. “Quelli non rappresentano la Lega e chi li ha candidati ha sbagliato”, il rimprovero del leader.

Mentre ha espresso tutta la sua soddisfazione per il re-post di Donald Trump della sua al sito statunitense Breitbart: “Se il Presidente della più grande democrazia al mondo rilancia delle tue riflessioni e delle tue proposte, sicuramente fa piacere”. Anche perché, come il vicepremier sottolinea, “avere buoni rapporti con gli Stati Uniti d’America è fondamentale”. E ancora: “Nel mio piccolo posso contribuire al fatto che l’ sia stimata e rispettata nel mondo, fa parte del mio lavoro”.

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