giovedì 13 Agosto 2026

25 aprile al veleno: scontro tra Anpi e Brigata ebraica

Lo scontro tra i manifestanti durante la festa della Liberazione a Milano finirà in tribunale. Crosetto parla di "valori calpestati" riferendosi ai partigiani, che continuano a respingere ogni accusa di antisemitismo

Di Silvia Forconi
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Da una parte la Brigata Ebraica, allontanata dal di dopo due ore di con i manifestanti Pro ; dall’altra l’Anpi (Associazione partigiani d’Italia), accusata di aver orchestrato quella che molti definiscono una vera e propria espulsione.

Le accuse: “Cacciati e umiliati”

Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica milanese, ha dichiarato: ”Siamo stati espulsi, cacciati in modo vergognoso’‘. Secondo Meghnagi, l’Anpi avrebbe cercato fin dall’inizio di escludere gli ebrei dal corteo. ”Poteva andare molto peggio’‘, aggiunge, annunciando di aver chiesto un incontro sia al che al Quirinale per denunciare quanto accaduto. Per lui, la colpa non è stata delle bandiere israeliane, che le forze dell’ordine avevano autorizzato, ma di un’ostilità verso la sua comunità.

Le repliche

I vertici dell’Anpi, con Gianfranco Pagliarulo in testa, definiscono “strumentali” le parole di Meghnagi e dichiarandosi pronto per un confronto direttamente in tribunale, respingendo ogni accusa di antisemitismo o di aver fomentato la contestazione.

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, si è schierato duramente a difesa della Brigata: ”Nessun vero partigiano avrebbe mancato di rispetto a chi ha combattuto al loro fianco. Chi lo ha fatto ha sputato sui valori della Resistenza’‘. Dallo schieramento opposto, invece, Sinistra minimizza la contestazione definendola “spontanea” e accusando la Brigata Ebraica di essersi fatta “capofila di guerrafondai”.

In questo di scontri continui, resta il commento amaro di Emanuele Fiano (Pd), che al Corriere della Sera parla di una ferita che difficilmente si rimarginerà poichè ”Le comunità ebraiche sentono ormai impossibile il con la sinistra. Si sentono discriminate”. Il rischio, conclude Fiano, è che la rabbia contro le politiche di Netanyahu finisca per travolgere ingiustamente un intero popolo.

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