lunedì 27 Luglio 2026
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SuperEnalotto, premio da 596mila euro non ancora riscosso

Restano soltanto pochi giorni prima della scadenza dei termini previsti dal regolamento: senza la riscossione, l'intera somma finirà nelle casse dell'erario

Di Sharon Costa
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Una giocata da appena due euro ha regalato una da 596mila euro, ma il fortunato giocatore non si è ancora presentato per incassare il premio. La vicenda riguarda una schedina del SuperEnalotto acquistata il 14 maggio in una tabaccheria del quartiere Libertà di , dove un cliente ha centrato un 5+1 che oggi continua ad attendere il suo legittimo proprietario. Il tempo, però, scorre velocemente e la possibilità di perdere una somma così importante diventa ogni giorno più concreta.

Per questo motivo Sisal ha lanciato un pubblico rivolto a chiunque abbia effettuato quella giocata oppure conservi una senza averne ancora verificato il risultato. Il regolamento stabilisce un termine preciso per richiedere il pagamento della vincita e, se nessuno si presenterà entro la scadenza, il premio tornerà definitivamente all’erario.

Una vincita importante ancora senza un proprietario

La combinazione vincente è stata giocata il 14 maggio in una tabaccheria di Bari. a quella schedina il giocatore ha realizzato un 5+1 che vale esattamente 596mila euro. Nonostante l’entità della vincita, nessuno ha ancora avviato la procedura necessaria per ottenere il pagamento.

Sisal ha confermato che il proprio Ufficio Premi non ha ricevuto alcuna richiesta di riscossione da parte del titolare della schedina. Il regolamento concede novanta giorni dal giorno successivo alla pubblicazione del bollettino ufficiale dell’estrazione per reclamare il premio. In questo caso il termine scadrà il 12 agosto. Alla data dell’appello restano soltanto ventitré giorni per evitare che il venga definitivamente trasferito all’erario.

Le modalità per riscuotere il premio

Il possessore della schedina deve presentarsi presso gli Uffici Premi di Roma oppure di Milano, portando con sé il titolo vincente e la documentazione richiesta, compreso un codice IBAN necessario per ricevere l’accredito della somma. Il pagamento viene effettuato il novantunesimo giorno successivo alla vincita.

Sisal ricorda inoltre che chi non può recarsi personalmente negli uffici ha la possibilità di delegare un’altra persona. L’aspetto fondamentale consiste nel presentare la richiesta entro il termine previsto dal regolamento.

Lo stupore di

La notizia ha sorpreso anche Francesco Iannone, titolare della tabaccheria del quartiere Libertà dove il giocatore ha acquistato la schedina vincente. Il commerciante ha manifestato incredulità quando ha saputo che il premio risulta ancora non riscosso.

“Ma davvero?”, ha commentato Francesco Iannone, spiegando che risulta impossibile identificare il fortunato giocatore. Il punto vendita accoglie ogni giorno numerosi clienti e molte giocate si effettuano anche tramite . Inoltre, la schedina vincente aveva un valore di appena due euro e la tabaccheria si trova in una zona caratterizzata da un continuo passaggio di persone.

Secondo il titolare, ogni giorno entrano nel negozio clienti abituali e persone mai viste prima. Tra quei volti potrebbe esserci proprio il possessore della ricevuta vincente, che potrebbe non aver ancora controllato i numeri oppure non conoscere le modalità previste per la riscossione del premio.

L’ipotesi del turista e la corsa contro il tempo

Francesco Iannone non esclude che il misterioso vincitore possa essere un turista oppure un cittadino straniero. Il quartiere, infatti, richiama ogni giorno numerosi visitatori che acquistano una schedina durante il soggiorno e poi ripartono.

“Chi vince qui da noi non ci dice mai nulla, però questa situazione mi stupisce, è un peccato perdere una somma del . Mancano comunque diversi giorni, è possibile che questa persona si faccia viva per battere cassa.”

Il titolare ritiene plausibile che il vincitore abbia semplicemente dimenticato di controllare la schedina oppure non si sia ancora informato sulle modalità di riscossione.

“Qui da noi passano e giocano anche tantissimi turisti. Quindi è possibile che abbia dimenticato di riscuotere o che non si sia informato su come farlo. Magari ci vuole solo un po’ di tempo.”

Il alla rovescia prosegue e ogni giorno diventa decisivo. Entro il 12 agosto il possessore della schedina dovrà reclamare i 596mila euro. In caso contrario, una delle vincite più elevate degli ultimi mesi non entrerà mai nella disponibilità del suo legittimo proprietario e l’intera somma finirà definitivamente nelle casse dello Stato, chiudendo una vicenda che continua a suscitare curiosità e incredulità.

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