Un nuovo video immediatamente successivo alla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto durante un fermo di polizia nel quartiere Pilastro di Bologna, mostra il corpo della vittima disteso a terra con ancora le caviglie legate e un braccio dietro la schiena. Le immagini mostrano un agente della polizia scientifica che rimuove il telo bianco che copre il cadavere. Ad attirare l’attenzione è la grande chiazza di sangue che si espande sotto la sua testa. Il quotidiano La Repubblica, che per primo ha pubblicato le nuove immagini, riferisce che il sangue sarebbe presente anche sul volto di Fakir.
Il video arriva a un giorno di distanza dai primi risultati dell’autopsia esterna sul corpo del 42enne. Secondo quanto riferito dai medici legali, i polmoni di Fakir erano pieni di sangue. Questo elemento confermerebbe l’ipotesi del soffocamento da liquido ematico, anche se serviranno ulteriori accertamenti per stabilire con precisione la causa del decesso e l’eventuale concomitanza di altri fattori.
Legale Fakir: “Il sangue lo ha inalato perché lo hanno battuto”
Il legale dei familiari di Fakir è netto nelle sue considerazioni. “Come ci è finito tutto quel sangue nei polmoni? L’ha inalato perché l’hanno battuto. Non è sangue esterno”, ha commentato all’Ansa, smentendo la possibilità che l’assunzione di cocaina da parte del 42enne possa aver avuto un ruolo nella sua morte. “La cocaina non provoca tutto questo”, ha chiarito, aggiungendo che le indagini tossicologiche richiedono giorni e giorni di lavoro, per cui il test effettuato sul corpo di Fakir al momento non sarebbe attendibile.
“Con Federico Aldovrandi si è parlato di droga per un anno, poi, durante l’incidente probatorio, le indagini del centro antidoping dimostrarono che non c’era droga nel suo corpo”, ha ricordato, citando il caso dell’omicidio dello studente ferrarese che il 25 settembre 2005 è deceduto nel corso di un controllo di polizia.
Secondo l’avvocato degli agenti, invece, il sangue deriverebbe da una ferita alla nuca di Fakir, provocata dal fatto che avesse “strisciato a terra” e i “rivoli sono scivolati sul suo viso quando era a faccia in giù”.
I video della morte di Fakir
In attesa dei risultati dell’autopsia, la Procura di Bologna sta analizzando i video ripresi dai testimoni e dalla bodycam di uno dei poliziotti intervenuti. Quest’ultimo è particolarmente importante, in quanto riprende l’intero intervento degli agenti, dal loro arrivo dopo le segnalazioni fino al momento della morte di Fakir. In uno stralcio del video mostrato dal Tg1 si vedono le mani di uno dei poliziotti poggiate sia sul 42enne sia su una seconda persona.
Secondo quanto riferito dal legale dei due agenti, Fakir avrebbe avuto un contatto con questo secondo soggetto e i poliziotti sarebbero intervenuti per renderlo innocuo. Una versione dei fatti smentita dall’avvocato dei famigliari di Fakir, secondo cui il 42enne si sarebbe mosso in maniera scomposta a causa del suo stato di alterazione, ma non avrebbe avuto nessun contatto con altre persone.
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