sabato 12 Settembre 2026
Presidio per Roggero ph Ansa

Il presidio per Roggero è stato un flop: c’era solo l’organizzatrice

Il sondaggio di Only Numbers certifica che non c’è una maggioranza tra la popolazione a favore del gioielliere condannato. Per il 53,2% meriterebbe comunque la grazia

Di Laura Laurenzi
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Al per sostenere la grazia a Mario indetto a Milano era presente solo l’organizzatrice. Stefania Caiafa è arrivata con il megafono in mano, ma non ha trovato nessuna folla pronta a dichiarare battaglia in nome del gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni e 9 mesi di per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo.

Erano stati annunciati 200 partecipanti e se ne attendevano almeno mille. Invece, non è arrivato nessuno. Le camionette delle forze di polizia schierate per evitare scontri e far svolgere la manifestazione in sicurezza si sono rivelate inutili. Caiafa si dice sconvolta e amareggiata. “Dovevano esserci commercianti, gioiellieri. Non hanno le palle, le ho io che sono “, racconta ai cronisti presenti, annunciando di non voler abbandonare la sua battaglia: “Lunedì vado in Regione”.

La metà degli italiani non difende Roggero

A spiegare perché il caso di Mario Roggero abbia creato tanta animosità politica e poca a livello popolare è il condotto da e spiegato da Alessandra Ghisleri a La Stampa. Il 44,4% degli intervistati è convinto che quella del gioielliere sia legittima difesa, mentre il 44,8% no. La rilevazione dimostra che non vi è una maggioranza assoluta che parteggi per il condannato né un’altra che sia convinta della certezza della sua .

I fattori da prendere in considerazione sono molteplici e nessuno sembra pronto a scendere in per un caso dalla dubbia etica. Secondo il 45,4% degli italiani, infatti, la difesa è da considerarsi sempre legittima, mentre il 40% non condivide questa affermazione. Anche in questo caso la scissione è piuttosto netta. L’unica maggioranza, seppur minima, riguarda la possibilità di concedere la grazia a Roggero. Il 53,2% degli intervistati si è detto favorevole.

I ruoli della paura e della sicurezza

Il motivo risiede nella consapevolezza che una condanna a 14 anni di carcere per un uomo di 72 anni potrebbe significare la morte prima del ritorno in libertà. Come spiega Ghisleri, molti italiani sembrano propensi a “perdonare” Roggero per una decisione presa in un momento di forte paura. Un perdono che però resterebbe privato e che non spingerebbe i cittadini a scendere in piazza in favore del gioielliere.

Un aspetto interessante che porta alla la rilevazione è che gli italiani non sono un popolo che tende ad agire per . Il voto degli intervistati dimostra invece la consapevolezza che la mancanza di garanzie di sicurezza da parte delle istituzioni genera incertezza e soprattutto paura. Emozioni che, in momenti di forte stress e tensione, possono portare a prendere decisioni avventate.

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