martedì 29 Settembre 2026

Europa pronta ad azioni difensive: il fronte occidentale si muove sulla crisi Iran

I capi di governo dei Paesi europei si dichiarano pronti ad agire per la protezioni degli alleati della Nato e del Golfo

Di Redazione
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L’Europa entra in campo nella crisi che scuote il Medio Oriente. A poche ore dagli attacchi di Stati Uniti e Israele contro , , Germania e annunciano di essere pronte ad adottare “azioni difensive” per proteggere i propri interessi e quelli degli alleati nel Golfo, se la situazione dovesse precipitare.

In una dichiarazione congiunta, Parigi, Berlino e Londra condannano i lanci missilistici iraniani, definiti indiscriminati e sproporzionati, e avvertono che potrebbero intervenire per colpire alla fonte la capacità di Teheran di usare missili e droni. Una linea che segna un cambio di passo europeo nel conflitto.

Per adesso la Francia alza il tono. Il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot parla di “attacchi massicci e ingiustificati” e ribadisce ai Paesi della regione colpiti: Arabia Saudita, , Qatar, Bahrein, Kuwait, Oman e Giordania. Stati trascinati, secondo Parigi, in una guerra che non hanno scelto.

Più prudente sembra la posizione britannica. Il premier Keir Starmer chiarisce che Londra non parteciperà a operazioni offensive contro l’Iran, ma consentirà agli Stati Uniti l’uso delle basi britanniche. “Non ripeteremo gli errori dell’Iraq”, dice Starmer, indicando la via negoziale come unica soluzione stabile, pur ribadendo il sostegno all’autodifesa degli alleati nella regione.

Invece da Bruxelles arriva un appello alla de-. L’Alto rappresentante Kaja Kallas chiede moderazione, tutela dei civili e del diritto internazionale. L’Unione Europea avverte che una guerra lunga sarebbe un disastro per l’intero Medio Oriente e definisce sia gli attacchi iraniani sia le violazioni della sovranità dei Paesi coinvolti.

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