“Un ulteriore attacco su vasta scala” ha raggiunto il centro di Teheran. Le Idf prendono ancora di mira il governo iraniano. Forti esplosioni sono state udite tra le strade dei quartieri della capitale. La portavoce di lingua persiana dell’esercito israeliano, Kamal Pinhasi, ha dichiarato in un videomessaggio che ben 50 caccia dell’aeronautica militare hanno sganciato “più di 100 munizioni”, proprio sul quartier generale sotterraneo.

Ospedale colpito a Teheran ph: ANSA
Qui, comandanti politici e di sicurezza si proteggono dalle bombe. L’esercito israeliano, a sostegno dell’attacco, ha diffuso una mappa in cui viene indicato il luogo dove si trovava presumibilmente la “leadership del regime”. E così, come riporta Al Jazeera, sale il bilancio delle vittime: 555 persone in Iran – tra funzionari, pasdaran e civili –, 16 in Qatar, un uomo in Bahrein e 10 all’interno del territorio israeliano.
Tre F-15 americani abbattuti in Kuwait, ancora raid in Libano
Errore di valutazione in Kuwait. Tre F-15 Strike Eagle si sono schiantati sopra Kuwait City. Il comunicato arriva dall’esercito statunitense, che spiega come i velivoli – nel corso degli intensi combattimenti – sono stati abbattuti per errore dalla difesa aerea locale. I sei membri dell’equipaggio hanno attivato il sistema di autoespulsione e sono quindi sopravvissuti all’attacco, illesi. “Il Kuwait ha confermato l’incidente e ringraziamo le forze di difesa kuwaitiane per il loro sostegno” – la risposta del corpo militare Usa.
Proseguono i bombardamenti anche in Libano, dove l’aviazione israeliana ha condotto nuovi raid aerei nell’area meridionale e nella valle orientale di Bekaa. Lo ha riferito l’agenzia governativa libanese Nna, secondo la quale sono finite nel mirino delle Idf le località di Hosh Rafeqa, nei pressi di Baalbeck e di Arab Salim, Arzun e Duris. Anche queste in prossimità del confine sud.
A cura di Maria Vittoria Ciocci
