sabato 12 Settembre 2026
Finanza globale

Gli scommettitori puntavano sulla morte di Khamenei mentre il governo italiano non sapeva nulla dell’attacco

Sui mercati predittivi giravano milioni di dollari sulle bombe e sulle date dei raid prima dell'attacco americano.

Di Redazione
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L’attacco all’Iran era scritto nei flussi di prima ancora che nei comunicati ufficiali. Mentre Stati Uniti e Israele preparavano le operazioni militari, su Polymarket volavano scommesse per oltre 529 milioni di dollari sulla data dei raid. Sei nati a febbraio hanno incassato circa un milione puntando sul 28 febbraio, con acquisti fatti poche ore prima delle esplosioni. Per gli analisti è un quadro che ricorda l’insider trading, anche se le prove restano fragili. Intuito, fortuna e informazioni riservate si confondono.

In tutto questo, l’ guardava da fuori. Il non sapeva nulla dell’attacco, mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto restava a Dubai. Nessun canale aperto, nessuna informazione preventiva, nessun segnale utile. Da una parte i che “prevedono” la , dall’altra un alleato tenuto fuori dal gioco.

Il caso più eclatante riguarda un trader noto come “Magamyman”, che ha guadagnato oltre 553mila dollari scommettendo sulla morte della Guida suprema iraniana, Ali Khamenei. Le operazioni hanno attirato l’attenzione del Congresso USA. Il senatore democratico Chris Murphy ha parlato di un sistema che spinge chi ha accesso a informazioni sensibili a fare profitti sulla guerra.

La Casa Bianca ha negato legami diretti, ma i rapporti tra l’universo Trump e Polymarket esistono: Trump Jr. è consulente della piattaforma e fondi vicini alla famiglia hanno investito milioni nel progetto. Intanto, altri mercati come Kalshi hanno bloccato e rimborsato scommesse legate alla morte di Khamenei per evitare violazioni di legge.

Il quadro è semplice: ‘è chi scommette sulla guerra e chi la subisce. E poi c’è chi, come l’Italia, resta fuori dai tavoli dove le decisioni passano prima dal denaro che dalla . Un paradosso che pesa più delle bombe: il conflitto era già quotato, mentre Roma era ancora all’oscuro.

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