giovedì 13 Agosto 2026

Il mini-sconto sul gasolio del Governo Meloni non ha fermato i rincari

L'intervento sulle accise dell'esecutivo non è bastato. I prezzi dei carburanti restano alle stelle

Di Redazione
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Il minisconto da 17 centesimi al litro sul gasolio, deciso dal per contenere il costo dei carburanti, non è riuscito a incidere sull’andamento dei . Anzi, mentre si avvicina il grande esodo estivo, diesel e benzina tornano a salire, spinti dalle nuove tensioni in e dall’ delle quotazioni del petrolio e dei prodotti raffinati. Il risultato è che l’effetto del taglio delle accise si è rapidamente assottigliato, lasciando gli automobilisti alle prese con un nuovo rincaro alla pompa.

I prezzi tornano a salire

Secondo i del Ministero delle Imprese, ieri il prezzo medio del diesel è salito a 2,080 euro al litro, con un aumento di 1,4 centesimi in un solo giorno. La benzina è arrivata a 1,995 euro, in di 0,6 centesimi. Ancora più elevati i prezzi in , dove il gasolio ha raggiunto 2,175 euro al litro e la verde 2,081 euro, entrambi in aumento rispetto alle 24 ore .

L’effetto dello sconto si è già ridotto

Il governo aveva riattivato il taglio di accise e Iva con l’obiettivo di riportare il prezzo del diesel sotto la soglia dei 2 euro al litro. Ma il beneficio previsto non si è mai concretizzato: lo sconto reale non ha mai raggiunto i 17 centesimi previsti dal decreto, fermandosi al massimo a 11,9 centesimi e scendendo ieri a 10,5 centesimi.

L’andamento dei prezzi fotografa il limite della misura. Lunedì, prima dello sconto, il diesel costava 2,185 euro al litro. è sceso a 2,180, poi a 2,074 mercoledì e a 2,066 giovedì, prima di risalire ieri fino a 2,080 euro.

Anche la benzina sfiora i due euro

Per la benzina il governo non è intervenuto con alcun taglio fiscale, confidando che il prezzo, pari a 1,982 euro lunedì, restasse sotto la soglia psicologica dei due euro. Le quotazioni, invece, hanno continuato a crescere fino agli 1,995 euro registrati ieri, facendo temere il superamento della soglia già nei prossimi giorni.

Il governo valuta nuove misure

Le agevolazioni attualmente in vigore scadranno giovedì prossimo. Due giorni prima l’esecutivo dovrà decidere se prorogarle, anche alla luce del maggiore gettito Iva generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti. Resta però il dubbio sull’efficacia di uno sconto che, con quotazioni così elevate, si è rivelato insufficiente a contenere il costo del pieno.

Inflazione in calo

In un quadro segnato dai rincari arriva un dato positivo: secondo le stime preliminari dell’Istat, a luglio l’inflazione scende al 2,8%, rispetto al 3% di giugno. Un risultato contestato dall’Unione Nazionale Consumatori, che osserva come la forte crescita dei prezzi dei carburanti si sia concentrata nella parte del mese, successiva al periodo preso in considerazione per le rilevazioni statistiche.

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