lunedì 28 Settembre 2026
Una donna islamica con il velo. ANSA /AKHTAR SOOMRO/JI

“Vietare il burqa a scuola”. Arriva l’emendamento Valditara

Il ministro ribadisce volontà i includerlo nel ddl sicurezza

Di Redazione
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Corsi di lingua italiana per i genitori degli studenti stranieri, una grande assise nazionale sull’integrazione e un per vietare il a . Sono le iniziative annunciate dal ministro dell’Istruzione e del Merito, , con l’obiettivo di rafforzare il percorso di integrazione degli di origine straniera.

A novembre il Ministero organizzerà una conferenza nazionale alla quale parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, sindacati, , esperti e consulte degli studenti. L’incontro servirà a fare il punto sulle misure già avviate e a definire nuovi interventi.

Lingua italiana anche per le famiglie

Tra le novità più significative figurano i corsi di italiano destinati genitori degli studenti stranieri. Secondo Valditara, il coinvolgimento delle famiglie è fondamentale per sostenere il percorso scolastico dei figli. «Vogliamo evitare che uno studente disimpari a casa quanto ha appreso in classe», spiega il ministro, convinto che la conoscenza della lingua favorisca anche una maggiore integrazione nella scolastica.

Il divieto del burqa

Valditara conferma inoltre l’intenzione di presentare un emendamento al disegno di legge Sicurezza per vietare il burqa negli istituti scolastici. Per il ministro, consentire il volto completamente coperto non favorisce l’integrazione, ma rischia di legittimare modelli culturali in contrasto con i principi della Costituzione, a partire dalla parità tra uomo e donna. «L’inclusione significa accettare chiunque; l’integrazione vuol dire inserire la persona in un sistema di regole condivise», sottolinea.

Gli interventi già avviati

Il ministro ricorda infine le misure già adottate: il progetto Agenda Nord per le scuole delle periferie, con il coinvolgimento delle famiglie, lo stanziamento di 13 milioni di per i corsi pomeridiani, il Piano , i tutor per personalizzare la didattica e la specializzazione di 1.000 docenti nell’insegnamento dell’italiano agli studenti stranieri. Un pacchetto di interventi che, nelle intenzioni del Ministero, punta a rafforzare inclusione, apprendimento e partecipazione.

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