Una nuova mobilitazione attraverso i social network starebbe preparando un nuovo tentativo di ingresso a Ceuta il prossimo 15 agosto. A riferirlo è il media online spagnolo OkDiario, secondo cui decine di account marocchini starebbero diffondendo messaggi e appelli rivolti soprattutto ai giovani per organizzare una nuova ondata verso la città autonoma spagnola. Il motto che si starebbe rapidamente diffondendo sulle piattaforme digitali è: “15 agosto 2026, tutto avrà senso quel giorno”. Secondo quanto riportato da OkDiario, gli utenti coinvolti starebbero indirizzando i partecipanti verso gruppi privati di WhatsApp, utilizzati per coordinare gli spostamenti e condividere informazioni relative al possibile attraversamento della frontiera. Le convocazioni circolerebbero attraverso Instagram, TikTok e altri social, accompagnate da hashtag come #MigraciónAEspaña e #ContratodetrabajoenEspaña, con messaggi rivolti principalmente a giovani marocchini interessati a raggiungere il territorio europeo.
Dopo il precedente assalto, cresce l’attenzione sulle reti digitali
Secondo il quotidiano spagnolo, il precedente episodio di forte pressione migratoria su Ceuta avrebbe mostrato il ruolo centrale delle comunità online nella diffusione degli appelli. Le reti sociali avrebbero permesso di creare gruppi numerosi in grado di amplificare rapidamente qualsiasi convocazione, rendendo più semplice la circolazione di informazioni e indicazioni operative. Sempre secondo OkDiario, sui social sarebbero state condivise anche istruzioni riguardanti possibili percorsi via terra e via mare, oltre a riferimenti alla disponibilità di attrezzature come pinne, salvagenti e mute da sub nelle zone vicine alla frontiera. Il giornale spagnolo riferisce inoltre che alcuni insegnanti di nuoto marocchini avrebbero raccontato di una crescente presenza di giovani nei corsi di nuoto nelle settimane precedenti, elemento interpretato come parte dei preparativi in vista di eventuali tentativi via mare.
Il ruolo delle false informazioni online
Un altro elemento evidenziato dall’articolo riguarda la diffusione di informazioni non verificate attraverso i social. Durante gli episodi precedenti, secondo OkDiario, sarebbero circolati video e messaggi che promettevano la possibilità di rimanere in Spagna o sostenevano che la frontiera fosse aperta e che fosse possibile regolarizzare automaticamente la propria situazione. Le autorità spagnole starebbero monitorando la situazione e valutando l’origine delle campagne digitali. L’attenzione degli investigatori, riferisce il media spagnolo, sarebbe concentrata sull’individuazione dei responsabili della diffusione degli appelli.
“Harag” e le reti della migrazione irregolare
Nel contesto delle mobilitazioni online viene citato anche il termine Harag o Haraga, una parola utilizzata nel Nord Africa per indicare i migranti irregolari che tentano di raggiungere l’Europa, spesso distruggendo i documenti per rendere più difficile l’identificazione. Secondo OkDiario, l’Audiencia Nacional avrebbe aperto un’indagine per chiarire chi si trovi dietro queste campagne e se siano coinvolte organizzazioni criminali oppure altre forme di coordinamento. La situazione resta sotto osservazione mentre si avvicina la data indicata nei messaggi diffusi online: il 15 agosto 2026.
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