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sabato 18 Aprile, 2026
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Scontro Tajani-Conte. “Trump ti chiamava Giuseppi” “A te non chiama affatto”

Conte attacca Tajani, il ministro replica, urla e polemiche in commissione

Da Alessandro Marotta
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La seduta, convocata per le comunicazioni urgenti del governo sulla situazione in Iran, si è trasformata in un duello diretto tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il leader del M5S Giuseppe Conte. La presidente Stefania Craxi ha dovuto minacciare la sospensione per riportare l’ordine.

“A lei la chiamava Giuseppi”

Il cappello Make America Great Again trovato da Tajani sul suo scranno durante il Board of Peace a Washington aveva già fatto discutere. In Commissione, Conte lo ha usato come attacco diretto alla linea del governo sui rapporti con gli Stati Uniti. La risposta del ministro è arrivata secca: “A me Trump non mi ha mai chiamato Tony o Anthony. A lei la chiamava Giuseppi, quindi un rapporto di particolare amicizia ce l’aveva lei”. Poi  “Io non sono andato in ginocchio dalla Merkel come ha fatto lei, né da Trump. Lei è andato sotto banco a dirle ‘ci penso io'”. Parole che hanno scatenato la reazione dei parlamentari M5S presenti in sala.

 

“Il cappellino era un regalo”

Di fronte alle accuse di filo-trumpismo, Antonio Tajani ha tenuto la posizione senza arretrare: “Non mi vergogno di niente. Di cosa mi devo vergognare? Era un regalo”. Conte non ha incassato: “Il problema non è che Trump non la chiama Tony. Il problema è che non vi chiama proprio — se non per farvi firmare accordi insostenibili e per darvi un cappellino in mano”.

Le critiche di Conte

Dietro lo scontro personale c’è una questione che Giuseppe Conte aveva sollevato prima che tutto degenerasse: qual è il vantaggio concreto per l’Italia nell’allineamento con Washington? Aumento della spesa militare al 5% del Pil, acquisto di armi e gas americani, dazi definiti “un buon compromesso”. Il leader M5S ha citato anche la sponsorizzazione del Nobel per la pace a Trump da parte di Meloni e le prefazioni firmate da Donald Trump Jr. e dal vicepresidente Vance per i libri della premier. Tajani ripete di seguire la linea politica estera dell’Unione Europea.

A cura di Alessandro Marotta

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