mercoledì 19 Agosto 2026
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Italia regina d’Europa: vinto il medagliere a Birmingham

Gli azzurri chiudono gli Europei di atletica al primo posto con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, superando la Gran Bretagna

Di Redazione
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L’Italia conquista il primo posto nel medagliere degli Europei di atletica di Birmingham 2026 e firma un’altra pagina memorabile della propria storia sportiva. La spedizione azzurra chiude la rassegna continentale con 22 medaglie complessive, frutto di 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi. Un risultato che consente alla italiana di precedere la Gran Bretagna, padrona di casa, ferma a 19 medaglie con 9 ori, 8 argenti e 2 bronzi. La , nonostante un bottino complessivo superiore a quello britannico, conclude invece alle spalle delle prime due nazioni perché conta 6 ori.

Il successo italiano arriva al termine di una rassegna particolarmente intensa, nella quale gli azzurri hanno saputo raccogliere risultati importanti in discipline molto diverse tra loro. La squadra ha mostrato continuità, capacità di reagire alle difficoltà e soprattutto una profondità tecnica che ha permesso all’Italia di rimanere nelle zone alte della classifica per tutta la manifestazione. La giornata conclusiva ha poi regalato il definitivo sorpasso sulla Gran Bretagna, proprio davanti al pubblico dell’Alexander Stadium.

Il finale decisivo con Iapichino e la 4×400

La svolta decisiva è arrivata nell’ultima giornata. Larissa Iapichino ha conquistato la medaglia d’oro nel salto in lungo con una misura di 7 metri esatti. La fiorentina ha costruito il successo con il primo salto e ha resistito alla pressione delle avversarie fino alla conclusione della gara. La britannica ha raggiunto 6,99 metri, mentre la francese Hilary Kpatcha si è fermata a 6,98. Una differenza minima, appena pochi centimetri, che ha però consegnato all’Italia un oro pesantissimo nella corsa al vertice del medagliere.

Poco dopo è arrivato il risultato che ha chiuso definitivamente i conti. La 4×400 maschile italiana ha conquistato l’oro nell’ultima gara della manifestazione, battendo proprio la Gran Bretagna. In pista sono scesi , Luca Sito, Mohamed Soudassi e , protagonisti di una finale combattuta fino agli ultimi metri. Gli azzurri hanno mantenuto il vantaggio nel momento più delicato e hanno resistito al ritorno dei britannici, chiudendo davanti padroni di casa per una distanza ridottissima.

La staffetta ha quindi rappresentato il sigillo perfetto su una spedizione già straordinaria. Il successo nella gara conclusiva ha permesso all’Italia di terminare davanti alla Gran Bretagna anche nel numero di medaglie d’oro, elemento decisivo per la classifica finale. Il pubblico di Birmingham ha assistito così a un confronto diretto e spettacolare, con gli azzurri capaci di mantenere la concentrazione fino all’ultimo istante.

Battocletti, una doppietta che entra nella storia

Tra le protagoniste assolute della spedizione italiana c’è Nadia Battocletti. La mezzofondista trentina ha conquistato due medaglie d’oro, imponendosi prima nei 5000 metri e poi nei 10.000 metri. Nella seconda gara ha fermato il cronometro sul di 31’41″18, completando una doppietta di grande valore tecnico e agonistico. Il doppio successo ha confermato il ruolo di Battocletti tra le principali protagoniste del mezzofondo europeo.

La stessa Battocletti ha raccontato con emozione il proprio risultato, sottolineando il lavoro svolto insieme al suo staff e il sostegno ricevuto durante la preparazione. “È stata una bellissima giornata, mi sono divertita un sacco”, ha spiegato dopo la vittoria nei 10.000 metri, evidenziando anche l’importanza del percorso costruito nell’ultimo mese. La sua doppia affermazione ha rappresentato uno dei pilastri del medagliere azzurro.

Gli altri ori che hanno costruito il trionfo

Il medagliere italiano racconta una spedizione ricca di successi. Oltre agli ori di Iapichino, Battocletti e della 4×400 maschile, l’Italia ha festeggiato anche Leonardo Fabbri nel getto del peso, Dariya Derkach nel salto triplo, Gianmarco Tamberi nel salto in alto, Massimo Stano e Sofia Fiorini nella maratona di marcia e Andy Díaz Hernández nel salto triplo.

Il successo di Gianmarco Tamberi ha avuto un significato particolare, considerando il percorso personale e sportivo del campione italiano. L’azzurro ha conquistato l’oro nel salto in alto tornando ancora una volta sul gradino più alto del podio europeo. Anche le prove di Leonardo Fabbri, Dariya Derkach, Massimo Stano, Sofia Fiorini e Andy Díaz Hernández hanno contribuito in maniera determinante alla costruzione del risultato finale.

Un’Italia competitiva in ogni settore

Il valore della prestazione azzurra emerge ancora più chiaramente osservando l’intero quadro delle medaglie. L’Italia ha raccolto 6 argenti grazie a Zane Weir nel peso, Sara Fantini nel martello, Fortunato e Alexandrina Mihai nella marcia, Pietro Riva nella maratona e alla squadra femminile nella classifica a squadre della maratona. A questi risultati si aggiungono 6 bronzi, conquistati dalla 4×400 femminile, da Micol Majori nei 5000 metri, Matteo Sioli nel salto in alto, Fausto Desalu nei 200 metri, Andrea Cosi nella marcia e Andrea Dallavalle nel salto triplo.

Il risultato assume ancora maggiore rilievo perché arriva in una manifestazione ospitata da una nazione con una grande tradizione nell’atletica e con un pubblico particolarmente coinvolto. L’Italia ha chiuso davanti alla Gran Bretagna, alla Germania e alle altre principali potenze europee, confermando una crescita che aveva già trovato una consacrazione importante agli Europei di 2024. Per gli azzurri si tratta quindi di una conferma ai massimi livelli continentali.

Il secondo trionfo consecutivo agli Europei

La vittoria del medagliere di Birmingham rappresenta il secondo successo consecutivo dell’Italia agli Europei di atletica. Dopo il primo posto ottenuto nell’edizione di Roma 2024, la nazionale azzurra ha saputo ripetersi anche lontano da casa, in un contesto completamente diverso e con una concorrenza agguerrita. La continuità del risultato rafforza l’idea di una squadra ormai capace di competere stabilmente per il vertice dell’atletica europea.

Il direttore tecnico Antonio La Torre ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto e ha sottolineato il valore collettivo della spedizione. “È l’Italia più forte di sempre”, ha dichiarato, evidenziando anche come la squadra abbia saputo reagire all’assenza di Marcell Jacobs dopo l’infortunio. Secondo La Torre, il ha trasformato una possibile difficoltà in una spinta ulteriore, trovando nuove energie attraverso la compattezza della nazionale.

Birmingham consegna quindi all’Italia un risultato che va oltre il semplice conteggio delle medaglie. Dieci ori, sei argenti e sei bronzi raccontano una squadra competitiva nelle gare di velocità, nel mezzofondo, nei concorsi, nella marcia e nelle staffette. Il successo della 4×400 maschile nell’ultima gara ha chiuso una settimana di grandi prestazioni e ha regalato agli azzurri il primo posto nel medagliere. L’Italia torna così dal Regno Unito con la certezza di aver consolidato il proprio ruolo di protagonista dell’atletica europea.

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