mercoledì 19 Agosto 2026
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Granada, la terra continua a tremare dopo il forte sisma

Sei nuovi terremoti hanno interessato Granada e l’area metropolitana nella notte tra il 18 e il 19 agosto, cinque dei quali avvertiti dalla popolazione

Di Redazione
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continua a fare i conti con una intensa attività sismica. Nella notte tra 18 e mercoledì 19 agosto nuovi movimenti hanno interessato la provincia andalusa e, in particolare, diversi comuni dell’area metropolitana. Secondo i dati dell’Istituto Geografico Nazionale spagnolo, sei terremoti hanno colpito la zona dalla mezzanotte, con magnitudo comprese tra 1,6 e 2,5. Cinque di queste scosse hanno raggiunto un’intensità sufficiente per essere avvertite dagli abitanti, mantenendo vivo il timore dopo il di magnitudo 4,8 registrato nella mattinata di martedì 18 agosto.

Una nuova notte di scosse nell’area metropolitana

I nuovi eventi hanno interessato soprattutto , Las Gabias, Otura, e Gójar, località già coinvolte nella sequenza sismica iniziata il 14 agosto. Nella serata di martedì un altro terremoto aveva raggiunto magnitudo 3,4 con epicentro a , aggiungendosi alla lunga di movimenti registrati negli ultimi giorni. La successione di scosse, pur caratterizzata nella maggior parte dei casi da magnitudo contenute, continua quindi a interessare una vasta porzione dell’area metropolitana di Granada.

L’attività sismica ha superato diverse centinaia di eventi dall’inizio della sequenza. L’Istituto Geografico Nazionale ha segnalato che la maggior parte dei terremoti presenta magnitudo inferiore a 2 e profondità molto ridotte. Proprio la scarsa profondità contribuisce a rendere percepibili anche scosse che, in termini di magnitudo, non raggiungono livelli particolarmente elevati. La situazione resta dunque sotto osservazione, soprattutto nei comuni più vicini agli epicentri.

Il forte terremoto del 18 agosto ha provocato danni

Il nuovo sciame arriva dopo la forte scossa che alle 10:37 di martedì 18 agosto ha colpito la zona di Gójar. Il terremoto ha raggiunto una magnitudo prossima a 4,8 secondo le rilevazioni aggiornate e ha avuto un epicentro a pochi chilometri di profondità. Tre persone hanno riportato ferite lievi, mentre diversi edifici hanno mostrato crepe, distacchi di materiali e altri problemi che hanno richiesto controlli da parte dei tecnici.

La scossa ha provocato momenti di forte paura tra la popolazione. In diverse zone gli abitanti sono usciti dalle abitazioni per timore di ulteriori movimenti e le autorità hanno adottato misure precauzionali. A Las Gabias circa 600 persone hanno lasciato temporaneamente le proprie abitazioni nell’ambito delle operazioni di sicurezza e delle verifiche sugli edifici. Le squadre di emergenza hanno continuato a controllare le strutture considerate più vulnerabili e le aree nelle quali la caduta di calcinacci o altri materiali aveva creato situazioni di pericolo.

Controlli anche sull’Alhambra e sulla Cattedrale

L’attività sismica ha coinvolto anche alcuni dei luoghi più importanti del patrimonio storico di Granada. L’Alhambra ha riaperto parzialmente dopo le verifiche, ma le autorità hanno mantenuto alcune limitazioni per ragioni di sicurezza. I percorsi nei Palazzi Nazaríes e nel Generalife hanno subito modifiche, mentre l’Alcazaba resta interessata dalle misure precauzionali adottate dopo le scosse.

Anche la Cattedrale di Granada è rimasta chiusa per consentire ulteriori controlli sulla struttura. Le verifiche riguardano non soltanto gli edifici storici, ma anche abitazioni private, strutture pubbliche e infrastrutture dell’area metropolitana. Le autorità vogliono infatti distinguere i danni superficiali da eventuali problemi strutturali prima di consentire il pieno ritorno alla normalità.

Le autorità mantengono attiva la fase di preemergenza

La Junta de Andalucía mantiene attiva la fase di preemergenza prevista dal regionale per il rischio sismico. L’obiettivo consiste nel coordinare le attività di monitoraggio, le ispezioni e gli eventuali interventi qualora nuove scosse producano ulteriori conseguenze. I servizi di emergenza continuano quindi a seguire l’evoluzione della sequenza, mentre gli analizzano la distribuzione degli epicentri e l’andamento delle magnitudo.

La situazione ha alimentato inevitabilmente l’apprensione tra i residenti, soprattutto dopo il terremoto di magnitudo 4,8 del 18 agosto e quello di magnitudo 4,8 registrato nei giorni precedenti nell’area di Alhendín. Gli esperti considerano possibile la prosecuzione delle scosse, ma la sequenza attuale non consente di stabilire con certezza quando terminerà né di prevedere con precisione l’eventuale arrivo di un terremoto più forte.

Per la popolazione resta quindi fondamentale seguire le indicazioni delle autorità e mantenere la prudenza, soprattutto negli edifici che hanno riportato crepe o altri danni. Granada affronta una fase di intensa attività sismica senza precedenti immediati nella recente della città, con centinaia di movimenti registrati in pochi giorni e una serie di scosse percepite direttamente dagli abitanti. Le verifiche proseguiranno anche nelle prossime ore, mentre il monitoraggio dell’Istituto Geografico Nazionale consentirà di seguire in tempo reale l’evoluzione dello sciame.

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