venerdì 11 Settembre 2026
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Gloria Steinem, simbolo del femminismo, si è spenta a New York

La scrittrice, giornalista e attivista statunitense lascia una lunga eredità di battaglie per l’uguaglianza e la giustizia sociale

Di Redazione
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È morta a New York, all’età di 92 anni, Gloria Steinem, una delle figure più influenti nella storia del movimento femminista americano. Scrittrice, giornalista e attivista, ha dedicato gran parte della propria vita alla dei delle donne e alla promozione dell’uguaglianza.

La notizia della scomparsa è stata comunicata dalla e attraverso i canali ufficiali della fondazione a lei intitolata. Steinem si è spenta serenamente nella sua casa di New York, circondata dall’affetto di alcune delle persone che le erano più vicine.

Una vita consacrata all’uguaglianza

Nel messaggio diffuso dalla fondazione, viene ricordata soprattutto la capacità di Gloria Steinem di entrare in relazione con gli altri e di far sentire ogni persona ascoltata e riconosciuta.

«Il suo più grande dono è stata la capacità di ascoltare gli altri, di far sentire gli altri considerati e ascoltati», si legge nel ricordo pubblicato dopo la sua .

La sua esistenza viene descritta come un percorso segnato dalla curiosità, dall’ironia e da un forte senso di autenticità. Fino agli ultimi anni, Steinem ha continuato a scrivere e a partecipare alla vita della comunità, mantenendo vivo il proprio impegno civile.

La casa trasformata in luogo di confronto

Tra le attività che più amava negli ultimi anni c’erano gli incontri organizzati nella sua abitazione. La sua sala da aveva infatti ospitato centinaia di persone durante i cosiddetti Talking Circles, momenti di confronto che Steinem considerava una tradizione destinata a proseguire anche dopo la sua scomparsa.

La stessa casa di New York rappresentava per lei molto più di un’abitazione privata. Il suo desiderio era trasformarla in un punto di riferimento per i movimenti impegnati nella difesa della giustizia sociale, lasciando uno capace di continuare a generare discussione e partecipazione anche nel futuro.

Le parole e l’eredità lasciata alle nuove generazioni

Nel messaggio della fondazione viene citato anche il libro di prossima pubblicazione, An Unexpected Life, nel quale Gloria Steinem riflette sul lungo rapporto con la propria casa e sulle persone che l’hanno abitata prima di lei e che la vivranno dopo la sua partenza.

«Ho vissuto per più di cinquanta anni in questo brownstone, in stanze che hanno vite prima delle mie e ne conosceranno altre dopo che me ne sarò andata», scriveva Steinem.

La fondazione ricorda inoltre una delle che la stessa attivista amava utilizzare per descrivere la possibilità che anche un gesto apparentemente piccolo possa produrre conseguenze molto più ampie.

«Un battito d’ali può cambiare il a centinaia di miglia da qui», era solita ripetere Gloria Steinem.

Il ricordo di una figura che ha cambiato un’epoca

Nel messaggio di commiato viene richiamata anche la tradizione delle fiamme accese sulle colline per indicare la strada verso l’altra parte della montagna. Un’immagine utilizzata come simbolo della continuità del suo messaggio e della di chi raccoglie oggi la sua eredità.

La fondazione ha invitato chi desidera ricordare Gloria Steinem a sostituire i fiori con una donazione alla Gloria Foundation. Il suo impegno, le sue battaglie e le sue parole resteranno così legati alle iniziative dedicate alle generazioni future e alla difesa della giustizia sociale.

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