mercoledì 9 Settembre 2026
Le Constellation Crans-Montana ph wp

Crans-Montana, il Comune sapeva del rischio incendio

Un messaggio di una ex consigliera comunale documenterebbe la conoscenza del pericolo legato alla schiuma fonoassorbente presente nel locale devastato dall'incendio di Capodanno

Di Redazione
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Il di Crans- sarebbe informato della pericolosità della schiuma fonoassorbente installata al Constellation. A rivelarlo è un’email inviata da , ex consigliera comunale responsabile dell’edilizia dal 2017 al 2024.

Secondo quanto riportato dal quotidiano svizzero Tages-Anzeiger e ripreso dal Messaggero, la comunicazione avrebbe evidenziato il rischio di incendio legato al materiale utilizzato nel locale.

Rose-Marie Clavien è ora coinvolta nell’inchiesta come diciassettesima persona . Durante l’interrogatorio del 28 agosto, l’ex consigliera ha scelto di non rispondere alle domande relative a questo specifico elemento dell’indagine.

La di Capodanno

La vicenda è collegata all’incendio scoppiato nella notte di Capodanno al discobar Constellation di Crans-Montana. Il rogo ha provocato 41 vittime e 115 persone ferite, trasformando la serata di festa in una delle tragedie più gravi avvenute nella località svizzera.

Il soffitto del locale era rivestito con la stessa schiuma fonoassorbente indicata nelle segnalazioni come potenzialmente pericolosa.

Anche la proprietaria era stata avvertita

Gli elementi emersi dall’inchiesta riguarderebbero anche , proprietaria del locale. Già nel dicembre 2019, infatti, avrebbe inviato un messaggio ai propri richiamando l’attenzione sull’impiego delle candele pirotecniche.

Nel messaggio veniva evidenziato il possibile pericolo che tali dispositivi potessero entrare in contatto con il rivestimento del soffitto e provocarne l’incendio.

“La schiuma fonoassorbente è pericolosa”, sarebbe stato il senso dell’allarme già emerso negli anni precedenti.

Sei anni dopo l’allarme si è trasformato in tragedia

Il rischio segnalato anni prima si è concretizzato sei anni dopo, quando le fiamme hanno avvolto il locale provocando una strage. Gli investigatori stanno ora ricostruendo chi fosse a conoscenza dei potenziali e quali misure siano state adottate per prevenirli.

L’email attribuita a Rose-Marie Clavien rappresenta quindi un elemento rilevante per comprendere quanto le autorità e i responsabili della struttura fossero consapevoli della possibile pericolosità dei materiali presenti nel locale.

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