lunedì 2 Novembre 2026
campo largo

Il Campo largo sorpassa il Centrodestra e sfonda la soglia del premio di maggioranza

Il centrosinistra sale al 42,3% e supera il quorum previsto dalla nuova legge elettorale, mentre la maggioranza cala al 40,7% frenata dalla flessione di FdI. Tra le forze politiche si attesta il sorpasso di Futuro Nazionale, che con il 7,7% stacca Forza Italia e si posiziona come quarto partito

Di Redazione
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Il quadro politico delineato dalla nuova Supermedia dei sondaggi elaborata da YouTrend per l’agenzia Agi segna un cambio di passo significativo nei rapporti di forza tra gli schieramenti. Nella rilevazione del 17 settembre, il “campo largo” di centrosinistra – considerando anche Italia Viva – si attesta al 42,3%, registrando una dello 0,5% rispetto alla settimana precedente. Il dato supera di decimi la soglia chiave del 42%, il livello fissato dalla riforma elettorale per far scattare il premio di . A spingere la d’opposizione è soprattutto il recupero del Movimento 5 Stelle, arrivato al 12,5% (+0,4%), unitamente alla stabilità del Democratico (21,1%) e alla tenuta di Alleanza Verdi e Sinistra (6,4%).

Centrodestra sotto il 41%: FdI arretra e la maggioranza frena

Sul fronte opposto, la coalizione di scende per la prima volta sotto l’asticella del 41%, fermandosi al 40,7% complessivo (-0,4%). A pesare sull’andamento della maggioranza è in primo luogo la flessione del partito di maggior relativa: Fratelli d’Italia perde tre decimi nell’arco di sette giorni, scendendo al 26,6% e allontanandosi dai vertici toccati nei mesi scorsi. Flette anche , che passa al 7,4% (-0,2%) pur mantenendosi davanti alla , ferma al 5,6%. Chiude il perimetro di governo Noi Moderati con l’1,1% (+0,1%).

La variabile Futuro Nazionale e i nuovi equilibri

Oltre alla sfida tra i due blocchi principali, la stima rilevata da YouTrend/Agi evidenzia una ristrutturazione interna all’area di destra. Futuro Nazionale prosegue la sua avanzata salendo al 7,7% (+0,1%), staccando ufficialmente Forza Italia e consolidandosi come quarta forza del Paese a livello nazionale. Un posizionamento che trasforma il movimento guidato da Roberto Vannacci in una variabile determinante per i futuri assetti coalizionali e per i calcoli sui seggi nell’ottica della .

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