Si apre al Join World Center di Milano l’assemblea conclusiva di Nova 2026, la due giorni organizzata dal Movimento 5 Stelle per definire la proposta programmatica da presentare al tavolo del centrosinistra. Il documento finale, articolato in 20 paragrafi tematici approvati dal Consiglio nazionale, è sottoposto alla votazione online degli iscritti fino alla giornata di domenica. «È questo il nostro modo di fare politica: ascoltare, dialogare, coinvolgere. E poi decidere insieme», ha affermato Giuseppe Conte invitando la base alla partecipazione. L’evento si apre con il dibattito «Verso Nord. Economia per il bene comune», promosso per intercettare il tessuto economico settentrionale, dopo l’introduzione dei capigruppo Ricciardi, Pirondini e Tridico. Sul piano politico, la manifestazione punta a confermare il peso del Movimento nelle trattative di coalizione: senza un accordo su un profilo terzo condiviso, Conte rimane l’opzione del M5S per la guida della coalizione, sostenuto anche dai dati dell’ultimo sondaggio del Corriere della Sera che lo indicano favorito tra gli elettori di centrosinistra in un’eventuale sfida primaria con la segretaria del Pd Elly Schlein.
Il parterre degli ospiti e la linea di politica estera
L’articolazione della kermesse ripropone il formato del talk show condotto dalla giornalista Veronica Gentili, alternando gli interventi dei governatori regionali Roberto Fico e Alessandra Todde a quelli di economisti e saggisti internazionali quali Jeffrey Sachs, Jeremy Rifkin e James Galbraith, oltre al geologo Mario Tozzi. Tra i passaggi centrali della prima giornata figura il contributo di Francesca Albanese, relatrice speciale dell’ONU sui Territori palestinesi occupati. La sua presenza si riallaccia alla sezione del programma dedicata alla politica estera, che sintetizza la posizione pentastellata su due fronti internazionali: la contrarietà a nuove forniture militari all’Ucraina e la linea dura sul Medio Oriente, che prevede il riconoscimento formale dello Stato di Palestina, la revisione degli accordi militari con Israele e la richiesta di sanzioni economiche ed europee.
Gli scenari per la coalizione
La due giorni milanese si chiuderà domenica pomeriggio dopo la rendicontazione dell’esito delle votazioni della piattaforma online. Il testo definitivo approvato dagli iscritti costituirà la base negoziale del M5S nei confronti degli alleati per la stesura del patto elettorale complessivo.





