Lunedì alle ore 13 Beppe Grillo romperà un silenzio mediatico che durava ormai da quasi due anni. Il fondatore del Movimento 5 Stelle ha scelto una piattaforma decisamente non convenzionale per riaffacciarsi sulla scena pubblica: sarà infatti ospite di Pulp, il video-podcast condotto da Fedez e Mr Marra capace di macinare milioni di visualizzazioni su YouTube. L’apparizione del garante deluso non si preannuncia come una semplice comparsata nostalgica, ma potrebbe segnare l’atto d’inizio di una nuova fase di scontro politico. Le indiscrezioni della vigilia descrivono infatti un Grillo pronto al regolamento di conti con la leadership di Giuseppe Conte, fino al punto di valutare un appello esplicito al popolo grillino delle origini per astenersi alle prossime elezioni politiche del 2027 e certificare la fine di quello che definisce il “Movimento Zero Stelle”.
L’asse con l’uomo di Elon Musk e l’incognita del futuro
Oltre alla polemica interna al M5S, a fare discutere sono le indiscrezioni sui recenti contatti dell’ex comico. Grillo avrebbe infatti preso contatto con Andrea Stroppa, punto di riferimento in Italia di Elon Musk ed esperto di dinamiche digitali, alimentando le speculazioni su possibili iniziative legate all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie. Lo stesso Stroppa ha speso parole di grande stima verso il garante, ricordando come «Grillo sia stato il primo a parlare al grande pubblico di energia pulita, rinnovabili, robotica e Internet» e definendo l’esperienza originaria del Movimento come «un momento di innovazione politica». Se questi dialoghi e l’interesse per l’IA sfoceranno in una nuova proposta organizzata o se rimarranno semplici provocazioni culturali, resta ancora da vedere.
La sfida al “Movimento Zero Stelle”
L’incrocio tra la vetrina pop del podcast di Fedez, l’attenzione verso l’universo tecnologico di Musk e la freddezza verso il nuovo corso contiano rischia di riaprire vecchie ferite nel campo progressista. L’intenzione di Grillo sembra essere quella di far sentire di nuovo la propria voce e rivendicare le radici di quella spinta d’innovazione che nel 2007 diede vita al V-Day. Se le sue parole si tradurranno in una spinta all’astensionismo o in un semplice fuoco di sbarramento contro Conte, lo chiariranno già i passaggi chiave dell’intervista di lunedì.





