sabato 19 Settembre 2026

Affari di famiglia in Fratelli d’Italia: per Arianna Meloni una poltrona al Senato

All'evento dei giovani di FdI all'Eur, la sorella della Premier sfiora l'ufficializzazione della candidatura al Senato, tra il ricordo nostalgico di Colle Oppio e la gestione ferrea delle liste

Di Redazione
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Sotto il tendone dell’evento giovanile Fenix, nella cornice del laghetto dell’Eur, il copione appare già scritto dai colonnelli di Fratelli d’Italia. L’attenzione di parlamentari e pretoriani della fiamma è tutta per Arianna , regina incontrastata della macchina organizzativa e sorella della Presidente del Consiglio. Per la numero due di fatto della destra italiana, il salto da «ombra della leader» alle poltrone parlamentari viene ormai fatto passare come un atto dovuto, quasi un dinastico. La narrazione ufficiale rispolvera la mitologia della militanza dura e pura, rievocando le interminabili chiamate dalle cabine telefoniche a gettoni nella sezione di . Ma quando i cronisti la stringono da vicino sul futuro da parlamentare, la risposta è il classico no-comment di facciata che ha il sapore dell’imminente ufficializzazione: «Non ne stiamo parlando, voglio solo lavorare per il mio partito». Tradotto dal gergo della politica: le caselle sono già pronte. Con Giorgia capolista alla Camera, per la sorella Arianna si prepara la spianata verso una poltrona al Senato.

Il dossier e la benedizione condizionata al viceré Rampelli

Oltre alla spartizione dei collegi per le nazionali, l’altro grande tavolo delle trattative riguarda la poltrona più ambita della Capitale. Il Campidoglio rimane la vera ossessione del centrodestra romano, che tenta la rivincita dopo la sconfitta della Premier nel 2016. Chiamata a pronunciarsi sulla possibile discesa in campo del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli — l’ex «capocorrente» di Colle Oppio da cui tutto è partito — la dirigente concede appena una pacca sulla spalla mediatica: «Rampelli? È sicuramente una figura autorevole». Poche parole che bastano a far intendere dove risieda oggi il reale potere d’interdizione: la benedizione definitiva sulle liste e sui passa sempre e solo per il filtro della famiglia Meloni.

La predica sui social: lezioni di vita dal palco per la Fenix

Infine, dal palco dell’evento, la responsabile della si concede anche il momento della lezione pedagogica ai ragazzi del movimento giovanile. Nel corso di una tavola rotonda sui rischi della rete e l’uso dello tra i minori, la «Sorella d’Italia» sforna una pillola di motivazionalismo da social network: «Non bisogna essere dipendenti da niente, nemmeno dalle relazioni sentimentali». Uno slogan di facile presa per la platea Fenix, sventolato mentre nel retroscena la sola vera sembra essere quella dal cerchio magico di e dintorni.

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