sabato 19 Settembre 2026
Meloni e Giorgetti

Bollo auto, la stangata nascosta alle Regioni: Giorgetti promette rimborsi, ma l’Ue avvisa sulle coperture

Il governo tenta di rassicurare i governatori sul buco da oltre due miliardi causato dalla sospensione parziale del bollo auto. Tra i dubbi della Commissione europea sulle coperture Pnrr e la protesta della presidente sarda Todde (M5S), l'esecutivo promette risarcimenti integrali ma rinvia l'estensione della misura alla legge di Bilancio

Di Redazione
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Fatto il decreto per sospendere temporaneamente il bollo auto a circa 13,2 milioni di vetture e due milioni di moto, l’esecutivo si trova ora a dover gestire il finanziario innescato nei territori. Il provvedimento rischia infatti di cancellare il 30,4% del gettito complessivo, bruciando 2,3 miliardi su un totale di 7, di incassi. Nel vertice d’urgenza al ministero dell’Economia tra il titolare del Mef Giancarlo Giorgetti e la delegazione della Conferenza delle Regioni guidata da , il governo ha provato a blindare la misura promettendo un risarcimento integrale. Giorgetti ha assicurato che nessuna amministrazione perderà l’anno prossimo, garantendo la copertura anche per le addizionali regionali e preannunciando l’intenzione di rendere lo stop strutturale con la prossima manovra.

L’allarme di Todde (M5S) e i dubbi di Bruxelles

Le rassicurazioni di non bastano però a placare le proteste dei governatori, preoccupati che i trasferimenti statali si rivelino parziali. A dar voce ai timori è la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde (M5S), che denuncia con chiarezza le possibili conseguenze sui : «Centinaia di milioni di euro rischiano di essere sottratti a essenziali come trasporti, sanità e scuola». A complicare il quadro si aggiungono i rilievi della , pronta a valutare la manovra nell’ambito del Semestre europeo. L’esecutivo ha infatti recuperato 1,7 miliardi dalle economie sui prestiti del Pnrr, scaduto il 30 giugno scorso; fondi che secondo Giorgetti sono ormai risorse nazionali liberamente utilizzabili, ma su cui Bruxelles intende vederci chiaro.

Le spinte della maggioranza e la cautela del Mef

Mentre i conti restano in bilico, all’interno della maggioranza si è già aperta la caccia alle bandiere elettorali. Dopo il pressing della Lega sul superbollo, Fratelli d’Italia con Carlo chiede di estendere la platea dei beneficiari già in . Un’intraprendenza che costringe Giorgetti alla cautela: ogni nuovo intervento, ha puntualizzato il ministro, dovrà fare i conti con i saldi finanza pubblica, in un perimetro d’azione che si preannuncia tutt’altro che privo di incognite.

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