sabato 19 Settembre 2026
Vincenzo De Luca

«Bonelli è il salice piangente della politica»: De Luca e lo show contro il leader di AVS

In una diretta social, il governatore della Campania attacca il co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, trasformandolo nella caricatura della sfortuna d'opposizione. Tra battute scaramantiche e frecciate alla foto di gruppo del campo largo, va in scena un nuovo capitolo della faida interna al centrosinistra

Di Redazione
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Aprite la rassegna quotidiana e preparatevi al peggio: se spunta il volto di Angelo Bonelli, la giornata prende una piega decisamente storta. È questa la premessa da cui parte nel suo consueto appuntamento del venerdì. Il governatore campano mette nel mirino la visiva del di AVS, accusato paradossalmente di aver ridato fiato alle uscite del governo: «Siamo riusciti a far dimenticare perfino l’immagine di Lollobrigida», ossia quel ministro «che fermava i treni per andarsi a fare i convegni suoi e si presentava in bermuda». L’attenzione di De Luca si concentra tutta su un recente scatto conviviale, liquidato con amara ironia: «Vi ricordate la foto storica? Churchill, Roosevelt, Stalin… bene, il centrosinistra ha proposto una foto in un ristorante con in primo piano le di Fratoianni e di Bonelli».

La caricatura del “portaseccia” e la scaramanzia collettiva

L’affondo contro il parlamentare ecologista diventa poi un travolgente pezzo di bravura teatrale. «Bonelli è il salice piangente della », incalza De Luca senza fare sconti, fino a incoronarlo come «uno dei produttori di depressione nazionale». La semplice apparizione del co-portavoce di AVS in tv o sui giornali scatenerebbe, secondo il Governatore, un riflesso d’autodifesa collettivo: «Basta solo questo nome per spingere tutta la maschile del nostro Paese a compiere un gesto, diciamo, scaramantico, ad accarezzarsi i perpendicoli in via preventiva». Un ritratto impietoso condito da una raffica di etichette regionali e letterarie: per De Luca il deputato è infatti un «portaseccia in napoletano, un portasfiga in romanesco o, se vogliamo unire l’Italia e utilizzare Manzoni, un mettimale, uno scampaforca».

I due estremi della politica italiana

L’invettiva del Governatore della Campania culmina nell’evocazione dell’effetto che la figura di Bonelli produrrebbe sugli fin dal primo mattino: «Voi vi alzate la mattina, prendete un caffè, poi guardate la rassegna stampa: viene fuori Bonelli e il cielo si rabbuia». De Luca chiude così la sua personale filippica chiedendosi sbigottito: «Così si presenta l’opposizione, con l’immagine di Bonelli. E dove vogliamo andare?».

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