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sabato 18 Aprile, 2026
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ph: ANSA

Meloni evita l’Aula ma parla in radio: cos’ha detto

Rischio speculazione, ombrello nucleare e rapporto con Mattarella

Da Sergio Di Laccio
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Anziché intervenire in Aula, come chiesto a gran voce dalle opposizioni, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scelto ancora una volta la via dell’intervista senza contraddittorio. Dopo l’ospitata al Tg5 di pochi giorni fa, la premier ha accettato l’invito di Rtl 102.5.

Il quadro internazionale

La premier ha iniziato la propria intervista ribadendo che l’attuale crisi del diritto internazionale sarebbe figlia della guerra in Ucraina, e si è detta preoccupata per “la reazione scomposta dell’Iran”. Sarebbe dunque la reazione iraniana a comportare un rischio di escalation con conseguenze imprevedibili, e non l’attacco israelo-statunitense che ha causato tale reazione.
Di fronte alla crisi, la strategia del governo si muoverebbe su tre fronti: il primo sarebbe lavorare sul piano diplomatico per capire se ci sono margini per la ripresa del programma nucleare iraniano, obiettivo che però Meloni ritiene impossibile “se l’Iran non smette di attaccare i propri vicini”. Il secondo fronte è l’organizzazione del rientro di migliaia di cittadini italiani presenti nei Paesi del Golfo attraverso aeroporti ritenuti sicuri; il terzo fronte è la gestione delle ricadute economiche della crisi.

Le conseguenze economiche

Uno dei punti più delicati riguarda appunto l’impatto della crisi sui prezzi dell’energia e dei beni alimentari. Il governo teme una nuova impennata dei costi e possibili fenomeni speculativi. Per questo Palazzo Chigi ha già contattato Arera, l’autorità di regolazione dell’energia, che ha attivato una task force per controllare il mercato, verificare l’andamento dei prezzi ed evitare fenomeni speculativi.
Meloni ha lasciato aperta anche la possibilità di aumentare la tassazione sulle aziende energetiche che dovessero approfittare della situazione per aumentare i margini. Resta però da vedere se alle promesse seguiranno interventi concreti.

L’ombrello nucleare francese

Nel corso dell’intervista la premier ha commentato anche il dibattito europeo sulla deterrenza nucleare. La Francia da tempo propone la propria capacità di dissuasione come possibile protezione per il resto dell’Europa. Per Meloni, però, Parigi non ha nessuna intenzione di mettere il proprio arsenale sotto un controllo realmente europeo. Il quadro di riferimento dell’Italia, prosegue la Presidente del Consiglio, rimane l’Alleanza Atlantica.

Il rapporto con Mattarella

Meloni ha poi respinto le voci di tensioni con il Quirinale, definendole ricostruzioni prive di fondamento. Meloni ha spiegato di aver parlato anche nelle ultime ore con Sergio Mattarella, sostenendo che tra governo e presidenza della Repubblica ci sarebbe piena sintonia sulla gestione della crisi internazionale. Un chiarimento che arriva dopo alcune indiscrezioni su possibili divergenze tra Palazzo Chigi e il Colle.

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