Barack Obama ha deciso di non rimanere in silenzio di fronte alle azioni di Donald Trump. Nel corso dell’orazione funebre per il reverendo e attivista Jesse Jackson, l’ex presidente Usa ha lanciato un’aspra critica all’attuale titolare della Casa Bianca.
Senza mai fare il nome di Trump, Obama ha criticato “l’assalto alle nostre istituzioni democratiche, i colpi allo stato di diritto e le offese al senso di decenza”. Un messaggio forte e chiaro, con l’obiettivo di ridare speranza in un periodo delicato per la democrazia e il diritto internazionale. Con il conflitto in Iran si riaccendono le preoccupazioni per il futuro del Paese e dell’umanità intera.
“A ogni risveglio vediamo cose che non pensavamo possibili, ogni giorno ci viene detto da chi è in alto di temerci e attaccarci gli uni con gli altri e che alcuni americani contano più degli altri e che qualcuno non conta per niente”, è la critica al secondo mandato di Trump.
L’ex presidente democratico ha voluto denunciare l’espandersi dell’avidità e dell’intolleranza nel Paese, “celebrate, insieme a bullismo e prese in giro mascherati da forza“, per poi concludere con un messaggio di speranza: “Dobbiamo scegliere la via difficile, essere messaggeri di cambiamento e speranza”.
Leggi anche: Trump valuta l’invio di truppe in Iran
Seguite La Sintesi sui nostri social!
